Feldherrnhalle: la Loggia dei Lanzi di Monaco

Why is it significant?

Davanti a te si apre una grande loggia con tre archi, una scalinata larga e due leoni di marmo. Se sei stato a Firenze, l'hai già vista: la Feldherrnhalle, la loggia dei condottieri, è una copia quasi fedele della Loggia dei Lanzi di piazza della Signoria.

Key Facts

PlaceFeldherrnhalle: la Loggia dei Lanzi di Monaco
AddressOdeonsplatz, 80539 München, Germany
Geo Coordinates48.14170, 11.57730
Part of WalkMonaco di Baviera, la città più a nord d'Italia: centro storico, Residenz e re Wittelsbach
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Davanti a te si apre una grande loggia con tre archi, una scalinata larga e due leoni di marmo. Se sei stato a Firenze, l'hai già vista: la Feldherrnhalle, la loggia dei condottieri, è una copia quasi fedele della Loggia dei Lanzi di piazza della Signoria.

La volle Ludovico I, il re innamorato dell'Italia, e la costruì Friedrich von Gärtner tra il 1841 e il 1844, per celebrare l'esercito bavarese e chiudere in bellezza la nuova Ludwigstraße. Le statue sono di due generali: Tilly, della Guerra dei Trent'anni, nato per giunta nel Brabante, e Wrede, dell'epoca napoleonica. Il gruppo al centro, dedicato all'esercito, è più tardo. I leoni arrivarono solo nel 1906, e c'è chi giura che quello rivolto verso la Residenz ruggisca, mentre quello rivolto verso la chiesa tenga la bocca chiusa: davanti alla Chiesa, meglio tacere.

Ma questa loggia ha un posto preciso anche nella storia del Novecento. Il 9 novembre 1923 Hitler e i suoi seguaci, dopo una notte di tentato colpo di stato cominciata in una birreria, marciarono attraverso il centro. Qui, dove Residenzstraße sbocca nella piazza, la polizia bavarese li fermò. Negli scontri morirono quattro agenti e quattordici golpisti; Hitler fuggì, fu arrestato pochi giorni dopo e condannato. Nel selciato di Residenzstraße, una lastra ricorda i quattro poliziotti.

Dopo il 1933 il regime trasformò la loggia in un altare dei suoi 'martiri', con un monumento e una guardia d'onore, e chi passava doveva fare il saluto. Molti monacensi, per evitarlo, allungavano la strada passando dietro, per la stretta Viscardigasse. La chiamarono il vicolo degli scansafatiche. Oggi una scia di cubetti di bronzo nel selciato di quel vicolo ricorda quel piccolo, silenzioso rifiuto.

Siediti un attimo sui gradini, come fanno gli studenti, e guarda la piazza: Odeonsplatz è la grande sala da ricevimento di Monaco. Ora risali il lato ovest della piazza verso nord, passa accanto alla chiesa gialla senza fermarti, e svolta a sinistra in Brienner Straße: dopo pochi passi, sulla destra, si apre una piazza con un principe a cavallo.

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