Residenz: il Kaiserhof, l'Antiquarium e il cortile delle Grotte
Why is it significant?
Prima di entrare, se vuoi, fai come i monacensi: sfiora il muso di uno dei leoni di bronzo ai portali su Residenzstraße. Lo vedi lucido, consumato da migliaia di mani: dicono che porti fortuna.
Key Facts
| Place | Residenz: il Kaiserhof, l'Antiquarium e il cortile delle Grotte |
|---|---|
| Address | Residenzstraße 1, 80333 München, Germany |
| Geo Coordinates | 48.14150, 11.57850 |
| Part of Walk | Monaco di Baviera, la città più a nord d'Italia: centro storico, Residenz e re Wittelsbach |
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Prima di entrare, se vuoi, fai come i monacensi: sfiora il muso di uno dei leoni di bronzo ai portali su Residenzstraße. Lo vedi lucido, consumato da migliaia di mani: dicono che porti fortuna. Poi entra nel Kaiserhof, il cortile dell'imperatore: un grande cortile quadrato, silenzioso, circondato da facciate regolari.
Questa è la Residenz, il più grande palazzo di città della Germania. Non è stata costruita: è cresciuta. Tutto cominciò nel 1385 con un castello, la Neuveste, e per oltre quattro secoli ogni sovrano aggiunse un'ala, un cortile, uno stile. Il Kaiserhof lo fece costruire Massimiliano I all'inizio del Seicento, e prende il nome dalle sale imperiali che vi si affacciano. Oggi i cortili sono una decina e le sale del museo più di cento.
A pochi passi da qui, oltre questi muri, si nasconde la sala più spettacolare: l'Antiquarium. Il duca Alberto V la fece costruire tra il 1568 e il 1571 per esporre le sue statue e i suoi busti antichi: una volta lunga quasi settanta metri, tutta dipinta, la più grande sala rinascimentale a nord delle Alpi. E chi gli procurava le antichità? Un italiano, Jacopo Strada, antiquario mantovano, che per lui comprò un'intera collezione a Venezia.
E poi c'è il cortile delle Grotte, il Grottenhof, che si vede dall'interno del museo: un giardino segreto voluto da Guglielmo V intorno al 1580, con una parete rivestita di conchiglie, pietre colorate e cristalli, come l'antro di una fiaba, e un Perseo di bronzo al centro. Lo progettò Friedrich Sustris, un artista nato nei Paesi Bassi che si era formato in Italia, anche a Firenze accanto a Vasari... e si vede.
Nel 1944 le bombe ridussero gran parte della Residenz a macerie, e la ricostruzione è durata decenni, stanza per stanza. Ora esci di nuovo su Residenzstraße e cammina verso nord: passerai accanto a una grande loggia aperta, la Feldherrnhalle. Ci torneremo tra poco. Attraversa la piazza verso est ed entra nel giardino di corte dalla porta ad arco.