Alte Pinakothek: Dürer, Raffaello e una cicatrice nel muro
Why is it significant?
Davanti a te, in mezzo al prato, un edificio lunghissimo di mattoni e pietra chiara. Guarda bene la facciata sud: in un tratto i ricchi ornamenti spariscono, e restano solo mattoni nudi e pilastri semplici. Non è un errore. È una cicatrice.
Key Facts
| Place | Alte Pinakothek: Dürer, Raffaello e una cicatrice nel muro |
|---|---|
| Address | Barer Straße 27, 80333 München, Germany |
| Geo Coordinates | 48.14830, 11.57000 |
| Part of Walk | Monaco di Baviera, Atene sull'Isar: Königsplatz, Gliptoteca e le Pinacoteche del Kunstareal |
| Generated | Generated |
Davanti a te, in mezzo al prato, un edificio lunghissimo di mattoni e pietra chiara. Guarda bene la facciata sud: in un tratto i ricchi ornamenti spariscono, e restano solo mattoni nudi e pilastri semplici. Non è un errore. È una cicatrice.
L'Alte Pinakothek, la pinacoteca antica, fu costruita da Leo von Klenze tra il 1826 e il 1836 per Ludovico I. Klenze guardò ai palazzi del Rinascimento italiano, e pensò un edificio fatto apposta per i quadri, con grandi sale illuminate dall'alto: un'idea che divenne un modello per molti musei d'Europa. Il nucleo della collezione però è più antico: nel 1528 il duca Guglielmo IV commissionò una serie di quadri di battaglie, tra cui la Battaglia di Alessandro di Albrecht Altdorfer, con il suo cielo apocalittico, che è ancora qui. E Ludovico la arricchì comprando in blocco intere raccolte, come quella dei fratelli Boisserée, piena di primitivi tedeschi e fiamminghi, acquistata nel 1827.
Nella Seconda guerra mondiale le bombe la sventrarono. Nel dopoguerra c'era chi voleva demolirla. L'architetto Hans Döllgast invece la ricostruì, ma senza nascondere la ferita: richiuse i vuoti con mattoni semplici, recuperati dalle macerie, perché si vedesse che cosa era successo. Allora sembrò un ripiego; oggi quel restauro è studiato dagli architetti di mezzo mondo.
Dentro, i capolavori fanno girare la testa. L'autoritratto di Albrecht Dürer del 1500: un uomo di ventotto anni che si dipinge di fronte, con i capelli lunghi e la mano sulla pelliccia, come un Cristo. E per il nostro filo italiano: la Madonna del garofano di Leonardo, una delle poche opere del maestro in Germania; le Madonne di Raffaello, tra cui la Madonna Tempi, che Ludovico comprò a Firenze; e Tiziano, con il ritratto dell'imperatore Carlo V seduto.
E c'è una sala costruita attorno a un solo quadro: il Grande Giudizio Universale di Rubens, alto più di sei metri. Si racconta che Klenze abbia dimensionato quella sala proprio per lui. Ora esci dal lato nord e attraversa Theresienstraße: di fronte c'è un museo silenzioso, che per ora puoi guardare solo da fuori.