Fontana di Nettuno e Museo Thyssen
Why is it significant?
Al centro della rotonda, in mezzo al traffico, Nettuno sta in piedi su un carro a forma di conchiglia, con il tridente in una mano e un serpente attorcigliato nell'altra, trainato da due cavalli marini con la coda di pesce.
Key Facts
| Place | Fontana di Nettuno e Museo Thyssen |
|---|---|
| Address | Plaza de Cánovas del Castillo, 28014 Madrid, Spain |
| Geo Coordinates | 40.41530, -3.69420 |
| Part of Walk | Madrid e il Paseo dell'Arte: dal Guernica al Prado fino al Retiro |
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Al centro della rotonda, in mezzo al traffico, Nettuno sta in piedi su un carro a forma di conchiglia, con il tridente in una mano e un serpente attorcigliato nell'altra, trainato da due cavalli marini con la coda di pesce. Le macchine gli girano intorno senza sosta, e lui non si scompone minimamente.
La fontana fa parte del grande progetto di Carlo III per il Salón del Prado: l'architetto Ventura Rodríguez la disegnò e lo scultore Juan Pascual de Mena la scolpì negli anni Ottanta del Settecento. Tre fontane in fila, Cibele, Apollo e Nettuno, come un racconto mitologico steso lungo un viale.
E poi c'è il calcio, che a Madrid è una faccenda di fontane. I tifosi del Real Madrid festeggiano a Cibeles, quelli dell'Atlético qui, ai piedi di Nettuno. Dopo una finale vinta la rotonda si riempie di bandiere biancorosse, e il dio del mare si ritrova, suo malgrado, con una sciarpa al collo.
Ora girati verso il palazzo neoclassico all'angolo: è il Palacio de Villahermosa, la sede del Museo Thyssen-Bornemisza. Il barone Hans Heinrich Thyssen-Bornemisza possedeva una delle più grandi collezioni private del mondo, e la moglie spagnola, Carmen Cervera, ebbe un ruolo decisivo nel portarla a Madrid. Il museo aprì nel 1992, e l'anno dopo lo Stato spagnolo acquistò la collezione. Così il Prado, che aveva soprattutto quello che i re amavano, trovò accanto il resto: i primitivi, l'impressionismo, le avanguardie.
Dentro ti aspetta un'italiana che non dimenticherai: Giovanna Tornabuoni, dipinta di profilo da Domenico Ghirlandaio, con la data 1488. Giovanna morì di parto proprio in quegli anni, giovanissima, e molti pensano che il ritratto sia un omaggio postumo. Poco più in là, un giovane cavaliere di Carpaccio, in un paesaggio pieno di animali simbolici. Ora risali il viale verso nord, lungo il marciapiede centrale: un'altra fontana, più piccola e più discreta, ti aspetta tra gli alberi.