Fontana di Apollo: il Salón del Prado di Carlo III

Why is it significant?

Tra gli alberi del viale centrale cerca la fontana più tranquilla delle tre: in cima c'è Apollo, il dio della luce e delle arti, e più in basso, intorno al piedistallo, le statue delle quattro stagioni.

Key Facts

PlaceFontana di Apollo: il Salón del Prado di Carlo III
AddressPaseo del Prado, 28014 Madrid, Spain
Geo Coordinates40.41720, -3.69390
Part of WalkMadrid e il Paseo dell'Arte: dal Guernica al Prado fino al Retiro
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Tra gli alberi del viale centrale cerca la fontana più tranquilla delle tre: in cima c'è Apollo, il dio della luce e delle arti, e più in basso, intorno al piedistallo, le statue delle quattro stagioni. Niente traffico che le gira intorno, niente tifosi in festa... solo il rumore dell'acqua e delle foglie.

Sei nel Salón del Prado, il primo grande viale monumentale di Madrid. Fino alla metà del Settecento qui c'era un prato appena fuori città, con un ruscello, orti e sentieri polverosi, dove la gente veniva a passeggiare e, si diceva, a fare incontri poco raccomandabili. Carlo III decise di trasformarlo in un salotto all'aperto, con file di alberi, panchine e fontane. Il nome stesso, Paseo del Prado, viale del prato, ricorda quel prato perduto.

E qui c'è un dettaglio che ogni italiano dovrebbe conoscere. Prima di diventare re di Spagna, nel 1759, Carlo III era stato per venticinque anni re di Napoli: aveva fatto costruire il Teatro San Carlo e la Reggia di Caserta, e aveva avviato gli scavi di Ercolano e di Pompei. Arrivato a Madrid, trovò una capitale sporca e mal illuminata, e si portò dietro il gusto, le idee e perfino gli architetti del Sud Italia.

Questa fontana, disegnata da Ventura Rodríguez, ebbe una gestazione lentissima: cominciata negli anni Ottanta del Settecento, fu terminata solo nel 1803, quando Carlo III era morto da quasi quindici anni. Le statue sono di Manuel Álvarez, detto el Griego per il suo stile classico, e di Alfonso Bergaz. Nel 2021 questo paesaggio di viali, musei, giardini e fontane, insieme al Retiro, è stato dichiarato patrimonio mondiale dell'UNESCO: in Spagna lo chiamano il Paesaggio della Luce.

Un consiglio da amico: torna qui al tramonto, quando la luce bassa entra di traverso tra gli alberi e la pietra delle statue diventa color miele. Allora capisci da dove viene quel nome. Ora continua verso nord lungo il viale: la piazza in fondo, con il palazzo bianco che sembra una cattedrale, è il cuore simbolico di Madrid.

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