Basílica de Jesús de Medinaceli: il Cristo riscattato
Why is it significant?
Sei in Plaza de Jesús, davanti alla Basílica de Jesús de Medinaceli, una chiesa del Novecento dall'aria piuttosto severa.
Key Facts
| Place | Basílica de Jesús de Medinaceli: il Cristo riscattato |
|---|---|
| Address | Plaza de Jesús 2, 28014 Madrid, Spain |
| Geo Coordinates | 40.41430, -3.69530 |
| Part of Walk | Madrid letteraria: il Barrio de las Letras tra Cervantes, Lope de Vega e i caffè degli scrittori |
| Generated | Generated |
Sei in Plaza de Jesús, davanti alla Basílica de Jesús de Medinaceli, una chiesa del Novecento dall'aria piuttosto severa. In un giorno qualunque vedrai qualcuno entrare per un minuto e uscire con gli occhi lucidi; ma il primo venerdì di marzo qui si forma una fila che gira l'isolato e dura tutta la notte.
Tutti vengono per una statua: un Cristo di legno del Seicento, con la tunica viola e le mani legate, scolpito in Andalusia. E la sua storia è un romanzo d'avventura. Nel 1681 la piazzaforte spagnola di La Mamora, sulla costa atlantica del Marocco, cadde in mano alle truppe del sultano, e la statua fu portata via come bottino di guerra.
A riscattarla arrivarono, ancora una volta, i frati trinitari, gli stessi che un secolo prima avevano comprato la libertà di Cervantes ad Algeri. La leggenda racconta che il sultano chiese per il Cristo il suo peso in oro, e che sulla bilancia la statua si fece leggerissima, pesando quanto trenta monete. Leggenda o no, nel 1682 il Cristo arrivò a Madrid e fu affidato al convento dei trinitari che sorgeva qui, sotto la protezione dei duchi di Medinaceli: ecco da dove viene il nome.
Da allora è una delle immagini più amate della città. La tradizione vuole che chi lo visita il primo venerdì di marzo possa esprimere tre desideri, sapendo che se ne avvererà uno solo: un patto onesto, quasi da notaio. La chiesa che vedi, però, è recente: fu costruita tra il 1927 e il 1930, al posto del vecchio convento.
C'è un filo sottile che lega questa fila di devoti al quartiere degli scrittori, ed è il riscatto. Uno schiavo tornato da Algeri per scrivere il Don Chisciotte, una statua tornata dal Marocco per diventare la più venerata di Madrid. Ora torna indietro verso ovest e imbocca Calle de Cervantes: al numero 11 si apre la porta della casa più vissuta del Siglo de Oro.