Casa Museo Lope de Vega: la casa del Fénix
Why is it significant?
Eccoti davanti al numero 11 di Calle de Cervantes: una casa a due piani, finestre con le grate, un portone di legno. Sorridi pure dell'ironia: la casa di Lope de Vega sta in Calle de Cervantes, mentre la tomba di Cervantes, come hai appena visto, sta in Calle de Lope de Vega.
Key Facts
| Place | Casa Museo Lope de Vega: la casa del Fénix |
|---|---|
| Address | Calle de Cervantes 11, 28014 Madrid, Spain |
| Geo Coordinates | 40.41440, -3.69740 |
| Part of Walk | Madrid letteraria: il Barrio de las Letras tra Cervantes, Lope de Vega e i caffè degli scrittori |
| Generated | Generated |
Eccoti davanti al numero 11 di Calle de Cervantes: una casa a due piani, finestre con le grate, un portone di legno. Sorridi pure dell'ironia: la casa di Lope de Vega sta in Calle de Cervantes, mentre la tomba di Cervantes, come hai appena visto, sta in Calle de Lope de Vega. Ai loro tempi questa via si chiamava Calle de Francos, e i nomi sono arrivati dopo, con un bel senso dell'umorismo.
Lope comprò questa casa nel 1610 e ci visse fino alla morte, nel 1635: venticinque anni di vita frenetica. Scriveva a una velocità che oggi sembra impossibile. Lui stesso sosteneva di aver composto più di millecinquecento commedie, e il suo amico e biografo Juan Pérez de Montalbán alzò ancora la cifra. Ce ne restano qualche centinaio, ed è già un'enormità.
La sua vita privata era più movimentata delle sue trame. Due mogli, amori scandalosi, figli legittimi e no, un esilio da Madrid per dei versi diffamatori, l'imbarco con l'Invincibile Armata... e nel 1614 l'ordinazione sacerdotale, che non gli impedì, pochi anni dopo, di innamorarsi perdutamente di una donna sposata, Marta de Nevares, che gli rimase accanto fino alla fine.
Dentro, la casa è arredata con mobili dell'epoca e la sensazione è di arrivare un minuto dopo che lui è uscito: lo studio con i libri, l'oratorio da cui si poteva seguire la messa, la sala delle donne con i cuscini a terra, all'uso antico. E sul retro c'è il piccolo orto che Lope adorava e citava nelle sue lettere, con gli alberi da frutto e il pozzo. Il museo fu aperto nel 1935, nel terzo centenario della sua morte.
Il pubblico lo chiamava il Fénix de los ingenios, la fenice degli ingegni, e Madrid gli perdonava tutto, perché nessuno sapeva raccontarla come lui. Ora torna verso ovest su Calle de Cervantes, scendi a sinistra per Calle del León e svolta a destra in Calle de las Huertas: e da lì in poi, guarda bene dove metti i piedi.