Plaza del Dos de Mayo: la rivolta di Malasaña
Why is it significant?
Eccoti in Plaza del Dos de Mayo, il salotto di Malasaña: bambini sugli scivoli, terrazze piene, e al centro un arco di mattoni solitario con sotto due ufficiali di marmo, fianco a fianco.
Key Facts
| Place | Plaza del Dos de Mayo: la rivolta di Malasaña |
|---|---|
| Address | Plaza del Dos de Mayo, 28004 Madrid, Spain |
| Geo Coordinates | 40.42700, -3.70410 |
| Part of Walk | Madrid segreta: Gran Vía, Malasaña e Chueca oltre le vetrine |
| Generated | Generated |
Eccoti in Plaza del Dos de Mayo, il salotto di Malasaña: bambini sugli scivoli, terrazze piene, e al centro un arco di mattoni solitario con sotto due ufficiali di marmo, fianco a fianco. Quell'arco è tutto ciò che resta del Parque de Artillería de Monteleón, la caserma d'artiglieria che qui sorgeva nel 1808.
Il 2 maggio 1808 Madrid era occupata dalle truppe napoleoniche, e quando la folla vide che i francesi stavano portando via gli ultimi membri della famiglia reale, la città insorse. I capitani d'artiglieria Luis Daoíz e Pedro Velarde aprirono le porte del parco ai civili, distribuirono le armi e resistettero per ore con un pugno di soldati e di popolani. Morirono entrambi qui. Il giorno dopo cominciarono le fucilazioni che Goya avrebbe dipinto nel suo Tres de Mayo.
E qui entra in scena l'Italia. Chi comandava le truppe francesi a Madrid quel giorno? Gioacchino Murat, il cognato di Napoleone, che represse la rivolta senza pietà. Pochi mesi dopo, nell'estate dello stesso 1808, Murat diventò re di Napoli, prendendo il posto di Giuseppe Bonaparte, che a sua volta lasciava Napoli per diventare re di Spagna. Un vero valzer di troni: per qualche anno Madrid e Napoli si scambiarono i sovrani.
Tra i caduti di quel giorno c'era anche una ragazza di quindici anni, Manuela Malasaña, ricamatrice. La versione più famosa racconta che i soldati francesi la fermarono, le trovarono addosso le forbici da lavoro e la uccisero come se fossero un'arma; un'altra la vuole morta mentre portava munizioni ai difensori. Il quartiere intero oggi porta il suo nome.
Quasi due secoli dopo, questa piazza fu il cuore di un'altra rivolta, molto più pacifica: la Movida madrileña, l'esplosione di musica, moda e libertà tra la fine degli anni Settanta e gli anni Ottanta, dopo la fine della dittatura. Nei bar intorno suonavano band, si giravano film con due soldi, e Madrid scopriva di poter essere giovane. Ora sali verso nord, passando per Calle de Manuela Malasaña, fino alla Glorieta de Bilbao.