Museo de Historia de Madrid: il portale di Pedro de Ribera

Why is it significant?

Fermati davanti al portale e lasciati travolgere: pietra che si arriccia, si piega, esplode in volute, drappeggi e pinnacoli, e al centro, in una nicchia, il re San Ferdinando.

Key Facts

PlaceMuseo de Historia de Madrid: il portale di Pedro de Ribera
AddressCalle de Fuencarral 78, 28004 Madrid, Spain
Geo Coordinates40.42580, -3.70080
Part of WalkMadrid segreta: Gran Vía, Malasaña e Chueca oltre le vetrine
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Fermati davanti al portale e lasciati travolgere: pietra che si arriccia, si piega, esplode in volute, drappeggi e pinnacoli, e al centro, in una nicchia, il re San Ferdinando. È l'ingresso dell'antico Real Hospicio de San Fernando, oggi Museo de Historia de Madrid, e quella facciata è il capolavoro di Pedro de Ribera, il più scatenato degli architetti barocchi madrileni.

L'edificio fu costruito negli anni Venti del Settecento per accogliere i poveri, i mendicanti e gli orfani della città, che qui ricevevano un letto, il cibo e un mestiere da imparare. Lo stile di Ribera si chiama churrigueresco, e i critici neoclassici lo detestavano: troppo, tutto troppo. Oggi invece è proprio quel troppo che ci fa fermare in mezzo al marciapiede.

Dentro, oltre a uno straordinario plastico in legno della Madrid del 1830, realizzato da León Gil de Palacio, c'è un quadro di Goya con una storia da romanzo. È l'Allegoria della città di Madrid, dipinta nel 1810: nel medaglione al centro c'era il ritratto di Giuseppe Bonaparte, il re imposto dai francesi. Poi quel medaglione fu ridipinto più volte, con la parola Costituzione, di nuovo con Giuseppe, con il volto di Ferdinando VII, finché nel 1872 vi fu scritto quello che leggi oggi: Dos de Mayo.

E qui torna Napoli. Prima di diventare re di Spagna, Giuseppe Bonaparte era stato re di Napoli, dal 1806 al 1808. A Madrid lo chiamavano Pepe Botella, Peppe Bottiglia, per dargli dell'ubriacone; si dice invece che fosse quasi astemio, ma la propaganda, si sa, funziona meglio della verità. Quel medaglione che cambia faccia è il ritratto perfetto di un secolo spagnolo che non riusciva a decidersi.

Sul fianco del museo c'è un piccolo giardino intitolato proprio a Pedro de Ribera, un angolo tranquillo dove i madrileni del quartiere portano a spasso i cani. Ora attraversa Calle de Fuencarral e cammina verso est, oltre Calle de Hortaleza, fino all'incrocio tra Calle de Fernando VI e Calle de Pelayo: un palazzo sta per sciogliersi davanti ai tuoi occhi.

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