Palacio de Longoria: il Liberty di Madrid
Why is it significant?
All'angolo tra Calle de Fernando VI e Calle de Pelayo, un palazzo sembra sciogliersi come cera: balconi che ondeggiano, colonne che diventano tronchi, foglie e fiori di pietra che salgono fino alla cupola. È il Palacio de Longoria, l'esempio più spettacolare di modernismo di Madrid.
Key Facts
| Place | Palacio de Longoria: il Liberty di Madrid |
|---|---|
| Address | Calle de Fernando VI 4, 28004 Madrid, Spain |
| Geo Coordinates | 40.42530, -3.69670 |
| Part of Walk | Madrid segreta: Gran Vía, Malasaña e Chueca oltre le vetrine |
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All'angolo tra Calle de Fernando VI e Calle de Pelayo, un palazzo sembra sciogliersi come cera: balconi che ondeggiano, colonne che diventano tronchi, foglie e fiori di pietra che salgono fino alla cupola. È il Palacio de Longoria, l'esempio più spettacolare di modernismo di Madrid. In Italia, lo chiameremmo stile Liberty.
Fu costruito tra il 1902 e il 1904 per un finanziere, Javier González Longoria, che voleva una casa capace di far parlare la città. L'architetto era un catalano, José Grases Riera, lo stesso che firmò il progetto del grande monumento ad Alfonso XII sul laghetto del Retiro, e qui si vede la sua origine: è come se un pezzo di Barcellona fosse atterrato per sbaglio nella Madrid austera dei ministeri e dei conventi.
A Madrid il modernismo è rimasto rarissimo, ed è proprio per questo che il Longoria colpisce tanto. Chi ha avuto la fortuna di entrarci racconta di uno scalone avvolto in curve di ferro e pietra, sotto una vetrata colorata che fa piovere luce dall'alto. Da fuori puoi giocare a cercare un angolo retto sulla facciata: non è facile. Guarda le ringhiere dei balconi, che sembrano alghe mosse dalla corrente, e le finestre che si aprono come bocche di conchiglia.
Dal 1950 il palazzo è la sede della SGAE, la Sociedad General de Autores y Editores, l'ente che tutela i diritti di musicisti, scrittori e registi spagnoli. Ogni volta che una canzone spagnola passa alla radio, insomma, una parte dei conti si fa qui dentro. Un palazzo nato per un banchiere è finito a contare note e parole: forse il destino più poetico che potesse capitargli.
Il quartiere intorno si chiama Justicia, e tra un attimo capirai perché. Ora prosegui verso est lungo Calle de Fernando VI: il nome del re non è un caso, perché in fondo alla strada ti aspetta la sua tomba, insieme a una storia che porta dritto a Napoli.