Plaza de Cibeles: la dea, i leoni e il palazzo bianco

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Eccola, la regina della piazza: la dea Cibele, seduta su un carro trainato da due leoni, con lo scettro in mano e una corona a forma di torri. Dietro di lei si alza un palazzo bianchissimo, pieno di guglie e pinnacoli, che quasi tutti scambiano per una cattedrale.

Key Facts

PlacePlaza de Cibeles: la dea, i leoni e il palazzo bianco
AddressPlaza de Cibeles, 28014 Madrid, Spain
Geo Coordinates40.41930, -3.69320
Part of WalkMadrid e il Paseo dell'Arte: dal Guernica al Prado fino al Retiro
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Eccola, la regina della piazza: la dea Cibele, seduta su un carro trainato da due leoni, con lo scettro in mano e una corona a forma di torri. Dietro di lei si alza un palazzo bianchissimo, pieno di guglie e pinnacoli, che quasi tutti scambiano per una cattedrale. In realtà, per quasi un secolo, ci hanno lavorato... i postini.

La fontana fu disegnata da Ventura Rodríguez e realizzata tra il 1777 e il 1782: la dea è dello scultore Francisco Gutiérrez, i leoni del francese Roberto Michel. Secondo il mito, quei due leoni sono Atalanta e Ippomene, due amanti trasformati in belve per aver offeso la dea. E la fontana aveva anche un lavoro vero: un getto serviva gli acquaioli, che riempivano le brocche e vendevano l'acqua casa per casa, l'altro la gente del quartiere.

Durante la guerra civile, sotto i bombardamenti su Madrid, la fontana fu coperta con sacchi di sabbia e una struttura di mattoni per proteggerla. E si racconta un'altra storia: che sotto il Banco de España, il palazzo all'angolo, il caveau dell'oro si potesse allagare in caso di furto con l'acqua di una vena sotterranea. Leggenda? Forse, ma i madrileni la raccontano volentieri.

Il palazzo bianco è il Palacio de Comunicaciones, progettato da Antonio Palacios e inaugurato nel 1919 come grande sede delle Poste. Dal 2007 ospita il municipio di Madrid. E poi, naturalmente, il calcio: quando il Real Madrid vince un titolo, i tifosi si radunano qui, e il capitano sale sulla fontana per mettere alla dea la bandiera e una sciarpa bianca.

Guarda i palazzi ai quattro angoli: la banca, il quartier generale dell'esercito nel Palacio de Buenavista, il Palacio de Linares, oggi Casa de América, e le vecchie Poste. Denaro, armi, cultura e servizio pubblico, ognuno nel suo angolo, con una dea al centro a fare da arbitro. Ora prendi Calle de Alcalá in salita, verso est: in cima ti aspetta una porta senza mura, firmata da un palermitano.

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