Arco de Cuchilleros e Sobrino de Botín
Why is it significant?
Scendi la scalinata sotto l'Arco de Cuchilleros e voltati: la Plaza Mayor è lassù, sopra di te, e da questa parte la piazza sembra una muraglia altissima, con le case che si appoggiano l'una all'altra lungo la strada in discesa.
Key Facts
| Place | Arco de Cuchilleros e Sobrino de Botín |
|---|---|
| Address | Calle de Cuchilleros 17, 28005 Madrid, Spain |
| Geo Coordinates | 40.41420, -3.70800 |
| Part of Walk | Madrid degli Austrias e il Palazzo Reale: re, regine e mani italiane |
| Generated | Generated |
Scendi la scalinata sotto l'Arco de Cuchilleros e voltati: la Plaza Mayor è lassù, sopra di te, e da questa parte la piazza sembra una muraglia altissima, con le case che si appoggiano l'una all'altra lungo la strada in discesa. È uno degli angoli più fotografati di Madrid, soprattutto quando si accendono i lampioni.
Il dislivello non è un capriccio: la piazza fu costruita su un terreno più alto, e qui sotto correva il fossato delle antiche mura. Il nome della strada viene dai coltellinai, i cuchilleros, che forgiavano le lame per i macellai della piazza. E le case della vicina Cava de San Miguel sono così alte sul lato della strada perché fanno da contrafforte alla piazza stessa.
Al numero 17 c'è una facciata di legno scuro: è Sobrino de Botín, fondato nel 1725 e riconosciuto dal Guinness dei primati come il ristorante più antico del mondo ancora in attività. Si dice che il suo forno a legna non si sia mai spento davvero. E una leggenda, a cui a Madrid tengono moltissimo, racconta che un giovanissimo Francisco de Goya ci abbia lavorato come sguattero, prima di diventare il pittore del re.
La letteratura invece ci è passata davvero: Ernest Hemingway, che a Madrid veniva per le corride, chiude il suo romanzo Fiesta proprio con un pranzo qui, a base di maialino arrosto. E a due passi, nella piazzetta di San Miguel, c'è un mercato di ferro e vetro inaugurato nel 1916, oggi trasformato in un salotto di tapas dove si fa la fila a ogni ora.
Pensa che quando Botín accese il suo forno, sul trono di Spagna sedeva già da un quarto di secolo una nuova dinastia, i Borbone, arrivati dalla Francia con Filippo V. Ma queste stradine erano ancora tutte della Madrid degli Austrias, gli Asburgo: storte, strette, in salita. Ora risali verso ovest, fino a Calle Mayor: c'è una piazzetta dove il municipio di Madrid ha lavorato per più di tre secoli.