Puerta del Sol: il chilometro zero e l'orologio dell'uva
Why is it significant?
Abbassa lo sguardo sul marciapiede davanti all'edificio di mattoni rossi con la torre dell'orologio: c'è una placca di pietra con la sagoma della Spagna e la scritta Kilómetro 0. Da qui si misurano le distanze delle grandi strade statali del paese.
Key Facts
| Place | Puerta del Sol: il chilometro zero e l'orologio dell'uva |
|---|---|
| Address | Puerta del Sol 7, 28013 Madrid, Spain |
| Geo Coordinates | 40.41670, -3.70360 |
| Audio Duration | ~2 min |
| Part of Walk | Madrid degli Austrias e il Palazzo Reale: re, regine e mani italiane |
| Generated | Generated |
Abbassa lo sguardo sul marciapiede davanti all'edificio di mattoni rossi con la torre dell'orologio: c'è una placca di pietra con la sagoma della Spagna e la scritta Kilómetro 0. Da qui si misurano le distanze delle grandi strade statali del paese. Sei, letteralmente, nel punto da cui la Spagna comincia a contare. L'edificio alle tue spalle è la Real Casa de Correos, costruita tra il 1766 e il 1768 per Carlo III come sede delle Poste, su progetto di un architetto francese, Jacques Marquet. Oggi ospita la presidenza della Comunidad de Madrid. In cima, l'orologio: lo regalò alla città nel 1866 José Rodríguez de Losada, un orologiaio nato in un paesino della provincia di León e diventato famoso a Londra. È quell'orologio a scandire il Capodanno di tutta la Spagna. A mezzanotte del 31 dicembre, milioni di persone davanti alla televisione mangiano un chicco d'uva a ogni rintocco, dodici in tutto, e chi non riesce a finirli in tempo... beh, dicono che l'anno parta in salita. La piazza si riempie fino all'ultimo centimetro, e il conto alla rovescia lo fanno insieme decine di migliaia di persone con la bocca piena. In questa piazza la storia della monarchia è passata più di una volta. Il 2 maggio 1808 qui intorno scoppiò la rivolta dei madrileni contro le truppe di Napoleone, quella che Goya dipinse nella carica dei mamelucchi. E il 14 aprile 1931, dal balcone di questo stesso edificio, allora ministero dell'Interno, fu proclamata la Seconda Repubblica: quella notte stessa il re Alfonso XIII lasciò Madrid per l'esilio. Un palazzo costruito per un re, da cui fu annunciata la fine di un regno. Prima di andare, cerca la statua dell'orso che si arrampica su un corbezzolo: è il simbolo di Madrid, e lo ritroverai su stemmi, tombini e taxi. Poi lascia la piazza verso nord-ovest, per le stradine che salgono tra i negozi: dietro una facciata muta si nasconde il convento delle principesse.