Teatro Real: l'opera italiana nel cuore di Madrid

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Ora sei davanti alla facciata principale del Teatro Real, sulla Plaza de Isabel II, con le grandi finestre e la scritta del teatro in alto. Intorno a te, la gente sbuca dalle scale della metropolitana: la fermata si chiama Ópera, e il nome dice già tutto.

Key Facts

PlaceTeatro Real: l'opera italiana nel cuore di Madrid
AddressPlaza de Isabel II s/n, 28013 Madrid, Spain
Geo Coordinates40.41830, -3.70940
Part of WalkMadrid degli Austrias e il Palazzo Reale: re, regine e mani italiane
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Ora sei davanti alla facciata principale del Teatro Real, sulla Plaza de Isabel II, con le grandi finestre e la scritta del teatro in alto. Intorno a te, la gente sbuca dalle scale della metropolitana: la fermata si chiama Ópera, e il nome dice già tutto.

Il teatro fu voluto dal re Ferdinando VII nel 1818, ma la costruzione andò avanti per più di trent'anni, tra problemi di soldi e di terreno. Fu inaugurato solo il 19 novembre 1850, sotto la regina Isabella II, figlia di Ferdinando, nel giorno del suo onomastico. E con quale opera? Italiana, naturalmente: La Favorita di Gaetano Donizetti. Prima ancora, proprio su questa piazza, c'era il teatro dei Caños del Peral, dove nel Settecento cantavano le compagnie d'opera italiane.

Per tutto l'Ottocento l'opera a Madrid parlò soprattutto italiano: Rossini, Bellini, Donizetti e poi Verdi, che nel 1863 venne di persona a Madrid per la prima spagnola della Forza del destino. I palchi erano il salotto dell'aristocrazia, e la famiglia reale assisteva dal palco d'onore, a pochi passi dal palazzo. E per poco più di due anni, tra il 1871 e il 1873, in quel palco poteva sedere perfino un re italiano: Amedeo di Savoia, figlio di Vittorio Emanuele II, chiamato a regnare sulla Spagna.

C'era però un problema sotto i piedi: il teatro sorge su un terreno pieno d'acqua sotterranea, e l'edificio cominciò a muoversi e a creparsi. Nel 1925 fu dichiarato pericolante e chiuso. Rimase muto per decenni, poi riaprì come sala da concerti, e solo nel 1997, dopo una lunghissima ristrutturazione, tornò finalmente a essere un teatro d'opera.

Fermati un attimo ad ascoltare la piazza: tra i passi, il traffico e la metropolitana, è facile immaginare le carrozze dell'Ottocento in fila davanti all'ingresso, le dame con i ventagli e i loggionisti pronti a fischiare un tenore stonato. Ora segui il fianco del teatro verso nord, per Calle de Arrieta: in una piazzetta tranquilla, un convento custodisce una reliquia che lega Madrid alla Costiera Amalfitana.

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