Southbank Centre: il Festival of Britain e il cemento degli skater
Why is it significant?
Davanti a te c'è la Royal Festival Hall, con la sua lunga facciata chiara e le vetrate aperte sul fiume. Accanto, più a valle, una costellazione di blocchi di cemento grezzo, terrazze e scale che sembrano scolpite in un'unica colata.
Key Facts
| Place | Southbank Centre: il Festival of Britain e il cemento degli skater |
|---|---|
| Address | Royal Festival Hall, Belvedere Road, London SE1 8XX, United Kingdom |
| Geo Coordinates | 51.50580, -0.11680 |
| Part of Walk | South Bank di Londra: dal London Eye alla Tate Modern, l'arte lungo il Tamigi |
| Generated | Generated |
Davanti a te c'è la Royal Festival Hall, con la sua lunga facciata chiara e le vetrate aperte sul fiume. Accanto, più a valle, una costellazione di blocchi di cemento grezzo, terrazze e scale che sembrano scolpite in un'unica colata. È il Southbank Centre, un intero quartiere dedicato alle arti... e tutto è cominciato con una festa.
Nel 1951 la Gran Bretagna usciva dalla guerra stremata, con il razionamento ancora in vigore. Il governo decise di regalarsi il Festival of Britain, una grande esposizione di arte, scienza e design per dire al paese che il futuro poteva essere bello. Su questa riva, tra le macerie dei bombardamenti, spuntarono padiglioni, una gigantesca Cupola della Scoperta e una scultura sottile a forma di sigaro, lo Skylon, che sembrava galleggiare nell'aria. La battuta dell'epoca era che lo Skylon somigliava all'economia britannica: nessun sostegno visibile.
Quando la festa finì, il nuovo governo di Churchill fece smantellare quasi tutto. Lo Skylon sparì, e si dice che finì venduto come rottame. Sopravvisse solo la Royal Festival Hall, l'unico edificio pensato per restare. Nel 1981 è diventata il primo edificio del dopoguerra a ricevere la massima tutela, il Grade I. La sua acustica all'inizio era così asciutta che negli anni Sessanta vennero installati risonatori nascosti per prolungare il suono.
Poi arrivarono la Queen Elizabeth Hall e la Hayward Gallery, inaugurata nel 1968: cemento a vista, brutalismo puro, amato e odiato in parti uguali. E sotto quelle terrazze, dagli anni Settanta, gli skater hanno trovato il loro tempio: l'undercroft, uno spazio coperto pieno di graffiti accanto al fiume. Quando nel 2013 il centro progettò di spostarli per far posto a negozi, i ragazzi lanciarono una campagna, raccolsero un sostegno enorme e, nel 2014, vinsero.
È il paradosso del South Bank: un luogo nato come vetrina ufficiale dello Stato, adottato dalla cultura di strada. Fermati un attimo ad ascoltare il rumore delle ruote sul cemento... poi continua lungo il fiume, sotto il Waterloo Bridge, fino a un edificio fatto a strati, tutto terrazze orizzontali: il teatro nazionale.