Blackfriars Bridge: il mistero di Roberto Calvi
Why is it significant?
Fermati all'imbocco sud del Blackfriars Bridge e guarda le sue arcate di ferro dipinte di rosso, appoggiate su pilastri di pietra con colonne tozze, simili a pulpiti sull'acqua.
Key Facts
| Place | Blackfriars Bridge: il mistero di Roberto Calvi |
|---|---|
| Address | 1 Blackfriars Bridge, London SE1 9UD, United Kingdom |
| Geo Coordinates | 51.50870, -0.10430 |
| Part of Walk | South Bank di Londra: dal London Eye alla Tate Modern, l'arte lungo il Tamigi |
| Generated | Generated |
Fermati all'imbocco sud del Blackfriars Bridge e guarda le sue arcate di ferro dipinte di rosso, appoggiate su pilastri di pietra con colonne tozze, simili a pulpiti sull'acqua. È un ponte vittoriano, inaugurato dalla regina Vittoria nel 1869, e le sculture sui piloni raffigurano uccelli: da un lato quelli di mare, verso la foce, dall'altro quelli d'acqua dolce, verso monte.
Il nome viene dai frati neri, i domenicani, che dal Duecento avevano un grande convento sulla riva nord, più o meno dove oggi c'è la stazione. Il loro mantello era nero, e Londra li chiamò Black Friars. Il convento sparì con Enrico VIII, ma il nome rimase. Un nome che, per molti italiani, resta legato a una mattina di giugno del 1982.
Il 18 giugno 1982 un uomo che andava al lavoro notò un corpo appeso a un'impalcatura sotto le arcate del ponte. Era Roberto Calvi, presidente del Banco Ambrosiano, la banca milanese legata allo IOR, la banca vaticana. I giornali lo chiamavano il banchiere di Dio. Era fuggito dall'Italia pochi giorni prima con un passaporto falsificato, mentre la sua banca crollava sotto un buco di oltre un miliardo di dollari. Nelle tasche aveva dei mattoni e circa quindicimila dollari in diverse valute.
La prima inchiesta inglese parlò di suicidio. Una seconda, nel 1983, lasciò un verdetto aperto. In Italia, anni dopo, nuove perizie conclusero che Calvi era stato ucciso, e a Roma si tenne un processo contro cinque imputati, che nel 2007 si chiuse con l'assoluzione di tutti. Sul perché proprio questo ponte si è scritto moltissimo: c'è chi ha fatto notare che i membri della loggia P2, a cui Calvi era legato, si sarebbero chiamati tra loro frati neri. Coincidenza o messaggio? Nessuno l'ha mai dimostrato.
Oggi i pendolari attraversano il ponte senza pensarci, e il fiume scorre uguale. Ma per chi viene dall'Italia è difficile guardare queste arcate senza un brivido. Lascia il ponte alle spalle e prosegui lungo Bankside, verso est: davanti a te si alza una ciminiera di mattoni altissima, quella di una centrale elettrica che oggi produce arte.