National Gallery: mezza Italia su Trafalgar Square

Why is it significant?

Sali i gradini e voltati: dal portico della National Gallery hai tutta Trafalgar Square ai tuoi piedi, con la colonna di Nelson, i leoni di bronzo e le fontane. È uno dei balconi più belli di Londra. Ora guarda le colonne alle tue spalle: alcune sono riciclate.

Key Facts

PlaceNational Gallery: mezza Italia su Trafalgar Square
AddressNational Gallery, Trafalgar Square, London WC2N 5DN, United Kingdom
Geo Coordinates51.50890, -0.12840
Part of WalkLondra reale: da Westminster a Buckingham Palace, tra re, incoronazioni e un fiorentino attaccabrighe
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Sali i gradini e voltati: dal portico della National Gallery hai tutta Trafalgar Square ai tuoi piedi, con la colonna di Nelson, i leoni di bronzo e le fontane. È uno dei balconi più belli di Londra. Ora guarda le colonne alle tue spalle: alcune sono riciclate. Vengono da Carlton House, il palazzo sfarzoso del principe reggente, il futuro Giorgio IV, demolito nel 1826.

La galleria nacque in modo sorprendentemente modesto. Nel 1824 il Parlamento comprò trentotto quadri dalla collezione di un banchiere, John Julius Angerstein, e li espose nella sua vecchia casa di Pall Mall. Solo nel 1838 si trasferirono in questo palazzo progettato da William Wilkins, che i critici trovarono subito troppo basso e troppo piccolo per la piazza. Gli inglesi, con i propri monumenti, non sono mai stati teneri.

E dentro... dentro ti aspetta l'Italia. La Vergine delle Rocce di Leonardo, la seconda versione, sorella di quella del Louvre. Il Battesimo di Cristo di Piero della Francesca, luminoso come un mattino in Valtiberina. La Battaglia di San Romano di Paolo Uccello, con le lance spezzate in prospettiva. Venere e Marte di Botticelli, Bacco e Arianna di Tiziano, la Cena in Emmaus di Caravaggio. Per un italiano è come entrare in casa d'altri e trovarci appesi i ritratti della propria famiglia.

Molti di questi capolavori arrivarono nell'Ottocento, quando l'Italia era divisa, povera, e le famiglie nobili vendevano. Il primo direttore, Charles Eastlake, scendeva quasi ogni anno nella penisola a caccia di pale d'altare. E le sale hanno conosciuto anche la violenza: nel 1914 la suffragetta Mary Richardson entrò con una mannaia nascosta e sfregiò la Venere allo specchio di Velázquez, per protestare contro l'arresto di Emmeline Pankhurst.

Prima di scendere, cerca davanti al portico due statue di bronzo: una è Giacomo II vestito da imperatore romano, l'altra è George Washington. La leggenda dice che sotto Washington ci sia terra della Virginia, perché lui aveva giurato di non mettere mai più piede sul suolo inglese. Ora attraversa la piazza verso sud-ovest e punta al grande arco bianco che apre la strada verso il palazzo del re.

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