Admiralty Arch e The Mall: il naso nascosto

Why is it significant?

Avvicinati alle grandi arcate bianche dell'Admiralty Arch e, prima di passarci sotto, entra nell'arco più a nord, quello a destra se arrivi dalla piazza. Guarda il muro interno, a poco più di due metri da terra: c'è un naso.

Key Facts

PlaceAdmiralty Arch e The Mall: il naso nascosto
AddressAdmiralty Arch, The Mall, London SW1A 2WH, United Kingdom
Geo Coordinates51.50670, -0.12860
Part of WalkLondra reale: da Westminster a Buckingham Palace, tra re, incoronazioni e un fiorentino attaccabrighe
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Avvicinati alle grandi arcate bianche dell'Admiralty Arch e, prima di passarci sotto, entra nell'arco più a nord, quello a destra se arrivi dalla piazza. Guarda il muro interno, a poco più di due metri da terra: c'è un naso. Un naso vero e proprio, sporgente dalla pietra, come se qualcuno fosse rimasto murato vivo. La leggenda racconta che sia il naso di Napoleone, messo lì come trofeo, e che i cavalieri della guardia, passando, lo tocchino per fortuna.

La verità è più recente e più divertente: è l'opera di un artista, Rick Buckley, che nel 1997 attaccò di nascosto una trentina di nasi sui muri di Londra, per protestare contro una città sempre più piena di telecamere. Quasi tutti sono spariti. Questo è rimasto, e ormai fa parte della tradizione.

L'arco fu voluto da Edoardo VII in memoria della madre, la regina Vittoria, e fu completato nel 1912 su progetto di Aston Webb. Edoardo non lo vide finito: morì nel 1910. In alto, un'iscrizione in latino datata 1910 lo dedica a Vittoria da parte dei cittadini riconoscenti. Ora guarda oltre: The Mall corre dritto per quasi un chilometro fino a Buckingham Palace, con il palazzo che si intravede in fondo come un sipario. Hai notato il colore rossastro della strada? Il viale è pensato come un immenso tappeto rosso per i cortei reali.

E il nome viene da un gioco italiano. Nel Seicento, qui accanto al parco, si giocava a pall-mall, parola che arriva dalla nostra pallamaglio passando per il francese: una palla di legno da spingere con un maglio dentro un anello di ferro, una specie di antenato del croquet. Carlo II ne andava matto. Il campo da gioco divenne un viale, e il nome restò due volte: a The Mall e alla vicina Pall Mall.

Nei giorni dei grandi eventi, quando The Mall è chiuso al traffico, questo arco diventa una porta teatrale: la folla si accalca qui per veder passare le carrozze, e per un attimo Londra sembra tornata all'Ottocento. Prima di avviarti verso il palazzo, però, fai una piccola deviazione: gira a sinistra lungo il bordo del parco, verso la grande piazza di ghiaia dove la cavalleria del re fa le sue parate.

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