Frith Street: Bar Italia, la televisione e il primo espresso
Why is it significant?
Eccoti in Frith Street, davanti a un'insegna al neon e a un bancone lungo e stretto, sempre affollato: è il Bar Italia, aperto nel 1949 da una famiglia italiana e diventato, in più di settant'anni, il salotto notturno di Soho.
Key Facts
| Place | Frith Street: Bar Italia, la televisione e il primo espresso |
|---|---|
| Address | 22 Frith Street, London W1D 4RF, United Kingdom |
| Geo Coordinates | 51.51340, -0.13120 |
| Part of Walk | Londra italiana: Little Italy a Clerkenwell, gelatai, esuli e l'espresso di Soho |
| Generated | Generated |
Eccoti in Frith Street, davanti a un'insegna al neon e a un bancone lungo e stretto, sempre affollato: è il Bar Italia, aperto nel 1949 da una famiglia italiana e diventato, in più di settant'anni, il salotto notturno di Soho. Tassisti, attori, musicisti, nottambuli e tifosi davanti alle partite: qui sono passati tutti, prima o poi.
Ma alza lo sguardo sopra l'insegna. In quella stessa casa, il numero 22, il 26 gennaio 1926, lo scozzese John Logie Baird mostrò a un gruppo di scienziati della Royal Institution la prima vera dimostrazione pubblica della televisione: un volto tremolante, in bianco e nero, trasmesso da una stanza all'altra. Il caffè e la televisione sotto lo stesso tetto... niente male per un solo portone.
E qualche porta più in là, al numero 20, nel 1764 abitò un bambino di otto anni in tournée con la famiglia: Wolfgang Amadeus Mozart. Il padre lo presentava ai londinesi come un fenomeno, e lo faceva suonare perfino con la tastiera coperta da un panno. Questa strada, insomma, ha sempre avuto orecchio, e non a caso nel Novecento è diventata anche una delle strade del jazz di Londra.
Il caffè all'italiana, a Londra, nasce proprio qui intorno. Nel 1953, al numero 29 di questa via, aprì il Moka Bar, con una macchina Gaggia a leva che faceva una cosa mai vista: un caffè con la crema, e un cappuccino con la schiuma. A inaugurarlo, si racconta, fu Gina Lollobrigida in persona. Nel giro di pochi anni a Londra spuntarono centinaia di espresso bar, e i ragazzi del dopoguerra scoprirono che un caffè poteva essere un luogo, non solo una bevanda.
Pensa al viaggio che hai fatto: dal clown figlio di un italiano al gelato con il ghiaccio norvegese, dalla scuola serale di Mazzini all'ospedale che parlava italiano, dall'esule che ha costruito la biblioteca del mondo al ragazzo di Leith che ha perso il padre in mare. Gli italiani sono arrivati qui poveri, spesso a piedi, a volte odiati. E hanno insegnato a Londra come si beve un caffè. Ordinane uno, in piedi al bancone, all'italiana... te lo sei meritato.