Via Ghibellina e le Stinche: la strada delle prigioni
Why is it significant?
Cammina lungo Via Ghibellina e fermati davanti al grande teatro con le insegne, il Teatro Verdi. Oggi qui si viene per i concerti e gli spettacoli.
Key Facts
| Place | Via Ghibellina e le Stinche: la strada delle prigioni |
|---|---|
| Address | Via Ghibellina, 50122 Firenze FI, Italy |
| Geo Coordinates | 43.77010, 11.26100 |
| Part of Walk | La Firenze di Dante: da Beatrice alle tombe di Santa Croce |
| Generated | Generated |
Cammina lungo Via Ghibellina e fermati davanti al grande teatro con le insegne, il Teatro Verdi. Oggi qui si viene per i concerti e gli spettacoli. Ma per più di cinque secoli, in questo stesso isolato, chi entrava sperava soprattutto di uscire: qui c'erano le Stinche, le prigioni della Repubblica fiorentina.
Il nome è curioso. Viene dal castello delle Stinche, in Val di Greve, che i fiorentini conquistarono all'inizio del Trecento: i prigionieri furono portati in città e rinchiusi nel carcere nuovo, che prese il nome di quei primi ospiti. Qui finivano soprattutto debitori e falliti, insieme ai condannati comuni. Il teatro fu costruito sul suo terreno a metà dell'Ottocento, quando le carceri erano state chiuse.
E in un carcere fiorentino, nel 1513, finì anche Niccolò Machiavelli, accusato di aver congiurato contro i Medici appena rientrati in città. Lo torturarono con la corda. Dalla cella scrisse sonetti a Giuliano de' Medici, lamentandosi dei pidocchi, del puzzo e delle catene. Fu liberato con l'amnistia per l'elezione di papa Leone X e, ritirato in campagna, pochi mesi dopo cominciò a scrivere Il Principe.
E il nome della via? Ghibellina, cioè dei Ghibellini, si dice: il partito dell'imperatore, nemico giurato dei Guelfi che stavano con il papa. Nella Firenze di Dante questa divisione era tutto: decideva chi sposavi, dove pregavi, chi mandavi in esilio. Dante era guelfo, eppure nell'Inferno mette in scena con enorme rispetto il ghibellino Farinata degli Uberti, che dopo la vittoria di Montaperti, nel 1260, si oppose da solo a chi voleva radere al suolo Firenze.
Un poeta guelfo che rende onore al nemico ghibellino, raccontato in una via di prigioni. Firenze è fatta così: le sue contraddizioni le tiene tutte, una accanto all'altra. Continua dritto su Via Ghibellina verso est: all'angolo con Via Michelangelo Buonarroti trovi la casa di un altro fiorentino che Dante lo conosceva quasi a memoria.