San Pier Maggiore: il fiasco, il vinaino e il Chianti dei Medici
Why is it significant?
Fermati in Piazza San Pier Maggiore e guarda quel portico di pietra a tre arcate, isolato, che sembra la facciata di una chiesa. È proprio così: è tutto ciò che resta di San Pier Maggiore, una delle chiese più importanti di Firenze, demolita nel 1784 perché pericolante.
Key Facts
| Place | San Pier Maggiore: il fiasco, il vinaino e il Chianti dei Medici |
|---|---|
| Address | Piazza di San Pier Maggiore, 50122 Firenze FI, Italy |
| Geo Coordinates | 43.77180, 11.26180 |
| Part of Walk | Firenze da mangiare: mercati, buchette del vino e caffè storici |
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Fermati in Piazza San Pier Maggiore e guarda quel portico di pietra a tre arcate, isolato, che sembra la facciata di una chiesa. È proprio così: è tutto ciò che resta di San Pier Maggiore, una delle chiese più importanti di Firenze, demolita nel 1784 perché pericolante. Accanto, un arco passa sotto le case: è la Volta di San Piero.
Questo angolo di città è da tempo un posto da spuntino in piedi e da bicchiere al volo, ed è perfetto per parlare dell'oggetto diventato il simbolo del vino toscano nel mondo: il fiasco. La bottiglia panciuta, soffiata a mano, vestita di paglia intrecciata per non rompersi e per stare in piedi. Nelle vecchie fiaschetterie fiorentine il vino si vendeva così, sfuso, a fiaschi.
E il vino dentro il fiasco? Qui la storia è precisa. Nel 1716 il granduca Cosimo III de' Medici firmò un bando che fissava i confini delle zone di produzione di quattro vini, tra cui il Chianti. È considerato uno dei primi esempi al mondo di denominazione d'origine, più di due secoli prima delle leggi moderne. I Medici, insomma, proteggevano già il loro marchio.
Il vinaino, poi, è un'istituzione fiorentina che resiste in poche botteghe: un banco, qualche sgabello se va bene, un bicchiere di rosso della casa e crostini di fegatini, o un panino con il lampredotto. Si entra, si saluta, si beve, si chiacchiera di calcio e di politica, si esce. Dieci minuti, al massimo. È l'aperitivo fiorentino, molto prima che l'aperitivo diventasse una moda.
Questa piazza era anche il cuore del sestiere di Porta San Piero, il quartiere dei Donati e dei Cerchi, le famiglie le cui lotte spaccarono la Firenze di Dante. Oggi è fatta di studenti, biciclette e gente del quartiere. Prosegui verso est lungo Via Pietrapiana: dopo pochi passi troverai una loggia elegante, nata per vendere pesce.