Piazza Santa Croce: la statua di Dante e il calcio storico

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Mettiti nella parte ovest della piazza, accanto al palazzo dipinto, con la facciata bianca e verde della basilica in fondo davanti a te. A sinistra della scalinata, alto sul suo piedistallo, c'è Dante, il volto accigliato, avvolto nel mantello.

Key Facts

PlacePiazza Santa Croce: la statua di Dante e il calcio storico
AddressPiazza di Santa Croce, 50122 Firenze FI, Italy
Geo Coordinates43.76880, 11.26070
Part of WalkLa Firenze di Dante: da Beatrice alle tombe di Santa Croce
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Mettiti nella parte ovest della piazza, accanto al palazzo dipinto, con la facciata bianca e verde della basilica in fondo davanti a te. A sinistra della scalinata, alto sul suo piedistallo, c'è Dante, il volto accigliato, avvolto nel mantello. Sorveglia la piazza, e sembra non approvare niente di quello che succede sotto i suoi occhi.

La statua, opera di Enrico Pazzi, fu inaugurata nel 1865, per i seicento anni dalla nascita del poeta, alla presenza del re Vittorio Emanuele II. Era un momento solenne: proprio quell'anno Firenze diventava capitale d'Italia, e Dante, il padre della lingua, era il simbolo perfetto della nazione appena nata. All'inizio stava proprio in mezzo alla piazza. Nel secolo scorso fu spostata accanto alla chiesa.

E il centro libero serve, eccome. Ogni giugno questa piazza si copre di sabbia e diventa il campo del calcio storico: quattro squadre, una per quartiere, gli Azzurri di Santa Croce, i Bianchi di Santo Spirito, i Rossi di Santa Maria Novella e i Verdi di San Giovanni. Ventisette giocatori per parte, la palla portata con le mani e con i piedi, un punto, la caccia, ogni volta che finisce nella rete in fondo al campo. Pochissime regole, molti nasi rotti. In palio, per tradizione, c'è una vitella di razza chianina.

La partita più famosa si giocò il 17 febbraio del 1530. Firenze era assediata dalle truppe dell'imperatore, la gente aveva fame, e i fiorentini, per sfida, giocarono proprio qui. Si racconta che misero perfino dei musici sul tetto della chiesa, perché il nemico li vedesse e li sentisse. Pochi mesi dopo la città si arrese, ma quella partita è rimasta la sua vittoria.

Ora guarda il palazzo accanto a te, con la facciata tutta dipinta: è Palazzo dell'Antella, affrescato all'inizio del Seicento, si dice in poche settimane. Lì sotto, un disco di marmo segna da secoli la metà del campo. Avvicinati alla basilica, passando sotto lo sguardo di Dante: dentro ti aspetta la sua tomba... vuota.

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