Chiesa di Sant'Ambrogio: il miracolo del vino nel calice
Why is it significant?
Davanti a te c'è una facciata semplice, chiara, quasi povera: è la chiesa di Sant'Ambrogio, una delle più antiche di Firenze, già documentata alla fine del X secolo. Dà il nome a tutto il quartiere, alla piazza e al mercato.
Key Facts
| Place | Chiesa di Sant'Ambrogio: il miracolo del vino nel calice |
|---|---|
| Address | Piazza di Sant'Ambrogio, 50121 Firenze FI, Italy |
| Geo Coordinates | 43.77150, 11.26680 |
| Part of Walk | Firenze da mangiare: mercati, buchette del vino e caffè storici |
| Generated | Generated |
Davanti a te c'è una facciata semplice, chiara, quasi povera: è la chiesa di Sant'Ambrogio, una delle più antiche di Firenze, già documentata alla fine del X secolo. Dà il nome a tutto il quartiere, alla piazza e al mercato. Dentro, però, custodisce una storia che in una passeggiata sul cibo e sul vino non può mancare.
Nel dicembre del 1230 un sacerdote di nome Uguccione, dopo la messa, dimenticò di asciugare bene il calice. La mattina dopo, racconta la tradizione, vi trovò il vino rimasto trasformato in sangue vivo. Il prodigio fu chiamato il Miracolo del Sangue, e la reliquia, raccolta in un'ampolla, diventò una delle più venerate della città. Per secoli i fiorentini l'hanno portata in processione.
Per custodirla, nel Quattrocento, Mino da Fiesole scolpì un tabernacolo di marmo bellissimo, nella cappella accanto all'altare maggiore, fra il 1481 e il 1483. E sulla parete vicina Cosimo Rosselli dipinse la processione con l'ampolla: tra la folla ci sono volti di fiorentini dell'epoca, ritratti dal vero. È come una fotografia di gruppo degli anni Ottanta del Quattrocento.
Sant'Ambrogio è anche una chiesa di artisti. Qui sono sepolti Andrea del Verrocchio, il maestro di Leonardo, lo stesso Mino da Fiesole e il Cronaca, l'architetto che completò Palazzo Strozzi. Il quartiere intorno era quello degli artigiani, dei lavoratori della lana, delle botteghe: gente che mangiava semplice e beveva il vino del contado, lo stesso vino che finiva nei calici di questa chiesa.
Ed è questo il bello del rione: il sacro e il quotidiano stanno a pochi metri l'uno dall'altro. Esci, guarda verso sud e cammina fino alla piazza alle spalle delle case: senti già le voci dei banchi? È il mercato dove fanno la spesa i fiorentini veri, e dove ti aspetta il panino più fiorentino che esista.