Basilica di Santa Croce: il cenotafio di Dante e i Sepolcri di Foscolo

Why is it significant?

Sali i gradini e guarda la facciata di marmo bianco, verde e rosa. Sembra gotica, ma è dell'Ottocento: la chiesa francescana ha più di settecento anni, il suo vestito poco più di centocinquanta. In alto, sopra il portale centrale, c'è una grande stella a sei punte, la stella di Davide.

Key Facts

PlaceBasilica di Santa Croce: il cenotafio di Dante e i Sepolcri di Foscolo
AddressPiazza di Santa Croce 16, 50122 Firenze FI, Italy
Geo Coordinates43.76840, 11.26300
Part of WalkLa Firenze di Dante: da Beatrice alle tombe di Santa Croce
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Sali i gradini e guarda la facciata di marmo bianco, verde e rosa. Sembra gotica, ma è dell'Ottocento: la chiesa francescana ha più di settecento anni, il suo vestito poco più di centocinquanta. In alto, sopra il portale centrale, c'è una grande stella a sei punte, la stella di Davide.

L'architetto della facciata, Niccolò Matas, era di origine ebraica, e si racconta che quella stella fosse la sua firma. Volle essere sepolto qui, ma non fra i grandi dentro la chiesa: la sua tomba è sotto il sagrato, fuori... più o meno sotto i tuoi piedi.

Dentro, lungo la navata destra, comincia la fila di tombe più impressionante d'Italia. Michelangelo, morto nel 1564. Poi, a pochi passi, un enorme monumento a Dante del 1829... vuoto. Dante riposa a Ravenna, e Ravenna non lo ha mai restituito. Più avanti Vittorio Alfieri, scolpito da Canova, e Niccolò Machiavelli, e più in là anche Gioachino Rossini. Sull'altro lato Galileo, che arrivò in una tomba d'onore solo nel 1737, quasi un secolo dopo la morte.

Chi ha trasformato questa chiesa nel tempio delle glorie italiane è un poeta, Ugo Foscolo. Nel 1807, nei Sepolcri, scrive che le tombe dei grandi accendono l'animo forte a cose egregie, e celebra proprio Santa Croce. Lui morì in esilio, povero, vicino a Londra, nel 1827. Nel 1871, con l'Italia ormai unita, le sue ossa furono portate qui dal cimitero di Chiswick. Il sogno dei Sepolcri si era avverato sul suo stesso autore.

E Dante, qui, c'era stato davvero. Nel Convivio racconta che dopo la morte di Beatrice cominciò a frequentare le scuole dei religiosi, e i francescani di Santa Croce ne avevano una delle più importanti della città. Forse si è seduto in questo convento a leggere filosofia, per consolarsi. Ora esci e prendi Via Magliabechi, lungo il fianco della basilica, verso il fiume: andiamo a vedere dove Firenze custodisce i suoi libri.

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