Mercato Centrale di San Lorenzo: ferro, vetro e bistecca

Why is it significant?

Eccolo, il Mercato Centrale: un capannone enorme di ghisa e vetro, con colonne sottili e grandi vetrate che filtrano la luce sopra i banchi. Fuori, le strade del rione di San Lorenzo. Dentro, al piano terra, il profumo è tutto un altro: pecorino, salumi, pane, e la carne dei banchi dei macellai.

Key Facts

PlaceMercato Centrale di San Lorenzo: ferro, vetro e bistecca
AddressPiazza del Mercato Centrale, 50123 Firenze FI, Italy
Geo Coordinates43.77660, 11.25320
Part of WalkFirenze da mangiare: mercati, buchette del vino e caffè storici
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Eccolo, il Mercato Centrale: un capannone enorme di ghisa e vetro, con colonne sottili e grandi vetrate che filtrano la luce sopra i banchi. Fuori, le strade del rione di San Lorenzo. Dentro, al piano terra, il profumo è tutto un altro: pecorino, salumi, pane, e la carne dei banchi dei macellai.

Lo progettò Giuseppe Mengoni, lo stesso architetto della Galleria Vittorio Emanuele di Milano, e fu inaugurato nel 1874. Firenze era stata da poco capitale d'Italia e voleva un mercato moderno, igienico, all'europea, al posto dei banchi all'aperto del Mercato Vecchio, che di lì a poco sarebbe stato demolito. Mengoni, per inciso, morì nel 1877 cadendo da un'impalcatura della sua galleria milanese, alla vigilia dell'inaugurazione.

Ma parliamo di carne, perché qui sei nel regno della bistecca alla fiorentina. Le regole sono quasi sacre: taglio della lombata con l'osso a T, il filetto da una parte e il controfiletto dall'altra, alta almeno tre dita, cotta sulla brace viva pochi minuti per lato e servita al sangue. Chiederla ben cotta, a Firenze, è considerato un piccolo delitto.

Sull'origine del nome c'è una storia che i fiorentini adorano. Per la festa di San Lorenzo, il 10 agosto, i Medici avrebbero fatto accendere grandi fuochi e arrostire carne da distribuire al popolo. Tra la folla c'erano dei viaggiatori inglesi che chiedevano beef steak, beef steak... e i fiorentini, a orecchio, ne fecero bistecca. È una leggenda, ma spiega bene una parola che in italiano suona davvero straniera.

Nel 2001, con l'emergenza della mucca pazza, le norme europee vietarono per alcuni anni la vendita della carne bovina con la colonna vertebrale, e la fiorentina vera sparì dai menù. Ci furono proteste, e c'è chi organizzò perfino un finto funerale della bistecca. Oggi è tornata, e i banchi qui sotto lo sanno bene. Ora esci dal lato sud e cammina verso Piazza degli Antinori, lasciandoti San Lorenzo alle spalle.

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