Cappelle Medicee: la Cappella dei Principi e la Sagrestia Nuova
Why is it significant?
Sei dietro San Lorenzo, in Piazza di Madonna degli Aldobrandini, davanti all'ingresso delle Cappelle Medicee. Da fuori vedi solo una mole di pietra e una cupola, ma dentro ti aspettano due mondi opposti: lo sfarzo assoluto dei granduchi e il silenzio di Michelangelo.
Key Facts
| Place | Cappelle Medicee: la Cappella dei Principi e la Sagrestia Nuova |
|---|---|
| Address | Piazza di Madonna degli Aldobrandini 6, 50123 Firenze FI, Italy |
| Geo Coordinates | 43.77530, 11.25310 |
| Part of Walk | Firenze dei Medici: da San Lorenzo a Santa Maria Novella, banchieri diventati principi |
| Generated | Generated |
Sei dietro San Lorenzo, in Piazza di Madonna degli Aldobrandini, davanti all'ingresso delle Cappelle Medicee. Da fuori vedi solo una mole di pietra e una cupola, ma dentro ti aspettano due mondi opposti: lo sfarzo assoluto dei granduchi e il silenzio di Michelangelo.
Il primo è la Cappella dei Principi. Ferdinando I la volle all'inizio del Seicento come mausoleo della dinastia, e la fece rivestire di pietre dure e marmi preziosi: diaspro, lapislazzuli, madreperla, corallo, in un ottagono altissimo. Alla base corrono gli stemmi delle città toscane soggette ai granduchi, intarsiati pietra su pietra. I lavori durarono così a lungo che alcune parti furono completate quando i Medici non regnavano più. Si racconta che Ferdinando sognasse perfino di portarci il Santo Sepolcro da Gerusalemme.
Poi un corridoio, e sei nella Sagrestia Nuova. Grigio e bianco, pietra serena e marmo, nient'altro. Michelangelo ci lavorò dal 1520, per volere dei due papi Medici, Leone X e Clemente VII. Ci sono le tombe di due duchi giovani e quasi dimenticati, Lorenzo duca di Urbino e Giuliano duca di Nemours, ritratti come guerrieri antichi e ideali, non come erano davvero. Sotto di loro, distese sui sarcofagi, quattro figure: il Giorno e la Notte, l'Aurora e il Crepuscolo. Il tempo che consuma tutto, anche i principi.
E Lorenzo il Magnifico? È qui anche lui, quasi nascosto, in una tomba semplice sotto la Madonna col Bambino di Michelangelo, insieme al fratello Giuliano, ucciso nel 1478 nella Congiura dei Pazzi. Nel 1530 Firenze, tornata repubblica, fu assediata dalle truppe del papa e dell'imperatore, e Michelangelo, che aveva progettato le fortificazioni della città, dovette nascondersi. Nel 1975, in una stanzetta sotto la sagrestia, furono scoperti disegni a carboncino sulle pareti: molti li attribuiscono a lui, e la tradizione vuole che vi si fosse rifugiato per settimane.
Nella cripta riposa anche l'ultima dei Medici, Anna Maria Luisa, morta nel 1743: la donna che lasciò a Firenze le collezioni di famiglia. Ora prendi Via Faenza verso nord, tra negozi e pensioni: in fondo vedrai alzarsi un enorme bastione di mattoni. Non fu costruito per difendere Firenze dai nemici... ma per tenere a bada i fiorentini.