Casino Mediceo di San Marco: Buontalenti e la leggenda del gelato
Why is it significant?
Fermati su Via Cavour davanti a questo palazzo lungo e severo, con le finestre incorniciate e il bugnato massiccio. Non ha proprio l'aria di un luogo di piaceri. Eppure, secondo una delle leggende più dolci di Firenze, è proprio a lui che è legata la storia del gelato.
Key Facts
| Place | Casino Mediceo di San Marco: Buontalenti e la leggenda del gelato |
|---|---|
| Address | Via Cavour 57, 50129 Firenze FI, Italy |
| Geo Coordinates | 43.77960, 11.25880 |
| Part of Walk | Firenze da mangiare: mercati, buchette del vino e caffè storici |
| Generated | Generated |
Fermati su Via Cavour davanti a questo palazzo lungo e severo, con le finestre incorniciate e il bugnato massiccio. Non ha proprio l'aria di un luogo di piaceri. Eppure, secondo una delle leggende più dolci di Firenze, è proprio a lui che è legata la storia del gelato.
Lo costruì Bernardo Buontalenti, fra il 1568 e il 1574, per Francesco I de' Medici, il granduca più strano della famiglia. Francesco odiava la politica e adorava i laboratori: qui dentro si distillavano profumi e medicine, si facevano esperimenti di alchimia, e nacque la cosiddetta porcellana medicea, uno dei primi tentativi europei di imitare quella cinese. Sorge dove c'era il giardino di San Marco, quello in cui Lorenzo il Magnifico, un secolo prima, aveva fatto studiare il giovane Michelangelo.
E Buontalenti? Architetto, ingegnere, scenografo, e soprattutto il re delle feste di corte: lo chiamavano Bernardo delle Girandole, per i suoi fuochi d'artificio. La leggenda racconta che, per stupire gli ospiti dei Medici a un banchetto, preparò una crema ghiacciata di latte, miele, tuorlo d'uovo e un goccio di vino, raffreddata con il ghiaccio e il sale, usando la neve che la corte conservava nelle sue ghiacciaie. Il gelato fiorentino sarebbe nato così.
Bisogna dirlo onestamente: è una leggenda, e ce n'è anche un'altra, con un pollivendolo fiorentino di nome Ruggeri che avrebbe seguito Caterina de' Medici in Francia con la sua ricetta di sorbetto. Di sicuro c'è che la corte medicea amava i dolci freddi, e che il ghiaccio d'estate, a quei tempi, era un lusso da sovrani. Il resto è il bello delle storie che si raccontano a tavola.
Ancora oggi, nelle gelaterie fiorentine, trovi un gusto chiamato crema Buontalenti: una crema chiara, delicata, che i fiorentini difendono come una reliquia. Assaggiala più tardi, te lo consiglio. Ora scendi lungo Via Cavour e piega a destra verso il quartiere di San Lorenzo: c'è un grande mercato di ferro e vetro che ti aspetta.