Spedale degli Innocenti e Piazza della Santissima Annunziata

Why is it significant?

Entra nella piazza e fermati vicino alla statua del granduca a cavallo: alla tua destra corre un portico leggero, nove arcate su colonne sottili, con dei medaglioni azzurri in cui ci sono neonati in fasce.

Key Facts

PlaceSpedale degli Innocenti e Piazza della Santissima Annunziata
AddressPiazza della Santissima Annunziata, 50121 Firenze FI, Italy
Geo Coordinates43.77650, 11.26050
Part of WalkFirenze dal Duomo alla Signoria: la Cupola, il frate ribelle e il ponte che sopravvisse
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Entra nella piazza e fermati vicino alla statua del granduca a cavallo: alla tua destra corre un portico leggero, nove arcate su colonne sottili, con dei medaglioni azzurri in cui ci sono neonati in fasce. È lo Spedale degli Innocenti, e molti storici lo considerano il primo edificio del Rinascimento.

Lo progettò Brunelleschi a partire dal 1419, negli stessi anni in cui si giocava la partita della cupola. Lo pagò l'Arte della Seta, una delle corporazioni più ricche, e lo scopo era chiaro: accogliere i bambini abbandonati. Guarda le proporzioni: l'altezza delle colonne, la larghezza delle arcate, la profondità del portico sono legate da rapporti semplici, misurati in braccia fiorentine. È la geometria degli antichi messa al servizio di un ospizio per orfani, e funziona ancora.

Sotto il portico c'era la ruota, una specie di finestra girevole. La madre che non poteva tenere il figlio lo appoggiava lì, faceva girare la ruota e se ne andava senza essere vista. Spesso lasciava con il bambino un segno, una mezza medaglia, un nastro, sperando di tornare un giorno a riprenderlo con l'altra metà. La ruota rimase in funzione fino al 1875. Il primo bambino accolto, nel 1445, fu una bambina, battezzata Agata Smeralda. E se in Toscana conosci qualcuno che si chiama Innocenti o Nocentini, il suo cognome con buona probabilità nasce da qui.

I medaglioni con i neonati sono di Andrea della Robbia, aggiunti qualche decennio dopo, e sono diventati il simbolo dell'istituto. La piazza intera è un piccolo capolavoro di coerenza: il portico di fronte fu costruito un secolo più tardi copiando apposta quello del Brunelleschi, perché lo spazio sembrasse un unico disegno. In fondo c'è la basilica della Santissima Annunziata, dove per tradizione molte spose fiorentine portano il loro bouquet alla Madonna dopo le nozze.

Il cavaliere di bronzo al centro è il granduca Ferdinando I de' Medici, ultima grande statua del Giambologna, completata dal suo allievo Pietro Tacca. Guarda anche le due fontane con i mostri marini: sono di Tacca, e sembrano un po' fuori posto in tanta compostezza, come due parenti eccentrici a un pranzo di famiglia. Ora esci dalla piazza dall'angolo a sinistra della basilica, per Via Cesare Battisti: in due minuti arrivi in Piazza San Marco, dove un frate cambiò la storia della città.

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