Via Maggio e il Palazzo di Bianca Cappello
Why is it significant?
Fermati davanti alla facciata coperta di disegni grigi e bianchi: festoni, grottesche, mascheroni, figure graffiate nell'intonaco come su un foglio. Sei in Via Maggio, la strada più signorile dell'Oltrarno, e questo è il palazzo di una donna che Firenze ha odiato con tutto il cuore.
Key Facts
| Place | Via Maggio e il Palazzo di Bianca Cappello |
|---|---|
| Address | Via Maggio 26, 50125 Firenze FI, Italy |
| Geo Coordinates | 43.76700, 11.24900 |
| Part of Walk | Di là d'Arno: botteghe, Santo Spirito e San Frediano, la Firenze dell'Oltrarno |
| Generated | Generated |
Fermati davanti alla facciata coperta di disegni grigi e bianchi: festoni, grottesche, mascheroni, figure graffiate nell'intonaco come su un foglio. Sei in Via Maggio, la strada più signorile dell'Oltrarno, e questo è il palazzo di una donna che Firenze ha odiato con tutto il cuore.
Il nome della via viene da via Maggiore, la strada principale di qua d'Arno. Quando i Medici si trasferirono a Palazzo Pitti, le famiglie nobili vollero stare vicine alla corte, e Via Maggio si riempì di palazzi. Oggi al piano terra trovi gli antiquari, con vetrine di specchi dorati e cassettoni che hanno visto passare quattro secoli.
Bianca Cappello era una nobile veneziana. Nel 1563, a quindici anni circa, fuggì da Venezia con un giovane impiegato fiorentino, Pietro Bonaventuri, e lo sposò a Firenze. Venezia la mise al bando. Qui, però, la vide Francesco de' Medici, figlio del granduca, e se ne innamorò perdutamente. Divenne la sua amante, e Francesco le fece sistemare questo palazzo, con la facciata decorata a graffito. Il marito scomodo fu ucciso in un agguato notturno nel 1572, e quando morì anche la moglie di Francesco, Giovanna d'Austria, lui sposò Bianca. Era il 1578, e Firenze non gradì affatto.
Il finale è da romanzo nero. Nell'ottobre del 1587, nella villa di Poggio a Caiano, Francesco e Bianca si ammalarono e morirono a poche ore di distanza l'uno dall'altra. Subito si parlò di veleno, e il sospettato numero uno era il fratello di Francesco, il cardinale Ferdinando, che diventò granduca. Gli studi moderni sui resti si contraddicono: qualcuno ha parlato di arsenico, altri di malaria. Il giallo resta aperto.
Ferdinando non volle Bianca nelle tombe dei Medici, e ancora oggi nessuno sa con certezza dove sia sepolta. Questo palazzo è una delle poche tracce rimaste di lei in città. Adesso cerca Via dello Sprone, la viuzza che si stacca da Via Maggio sul lato verso Palazzo Pitti: ti porta in una piazzetta dal nome piuttosto malizioso.