Piazza della Passera e Via Toscanella
Why is it significant?
Guardati intorno: una piazzetta minuscola, irregolare, con qualche tavolino, una panchina di pietra e quattro vicoli che ci sbucano dentro da direzioni diverse, come se fosse capitata qui per caso. È Piazza della Passera, e a Firenze basta pronunciarne il nome per far sorridere qualcuno.
Key Facts
| Place | Piazza della Passera e Via Toscanella |
|---|---|
| Address | Piazza della Passera, 50125 Firenze FI, Italy |
| Geo Coordinates | 43.76720, 11.25050 |
| Part of Walk | Di là d'Arno: botteghe, Santo Spirito e San Frediano, la Firenze dell'Oltrarno |
| Generated | Generated |
Guardati intorno: una piazzetta minuscola, irregolare, con qualche tavolino, una panchina di pietra e quattro vicoli che ci sbucano dentro da direzioni diverse, come se fosse capitata qui per caso. È Piazza della Passera, e a Firenze basta pronunciarne il nome per far sorridere qualcuno.
Sull'origine del nome le versioni sono almeno due. La più gentile racconta che durante una pestilenza un passerotto cadde morto proprio qui, e la gente lo prese per un segno. La meno gentile ricorda che in questa zona, nei secoli passati, c'erano case di piacere, e che in toscano la parola passera ha anche un altro significato. Nessuno ha mai chiarito quale sia quella giusta, e ai fiorentini va benissimo così.
Da qui parte Via Toscanella, e con Via dello Sprone e le stradine intorno forma un piccolo labirinto di botteghe. Qui il lavoro si vede dalla strada: chi ripara gioielli, chi lavora la pelle, chi restaura una cornice, chi rilega libri a mano. Il quartiere è rimasto artigiano anche perché per secoli fu il retro della corte: Palazzo Pitti è a cento metri, e la corte medicea aveva bisogno ogni giorno di qualcuno che sapesse fare qualcosa con le mani.
Se passi di qui la mattina presto, prima dei turisti, senti le serrande che si alzano una dopo l'altra, la radio accesa in un laboratorio, qualcuno che saluta il vicino per nome. È la Firenze che non sta sulle cartoline e che, quando sparisce, non si ricostruisce. Davanti a una vetrina guarda le mani, più che gli oggetti: le unghie macchiate, i calli, gli attrezzi consumati. È lì che sta il valore.
Anche questa piazzetta, d'estate, si riempie di gente fino a tardi, e il quartiere fa i conti con lo stesso equilibrio difficile che hai sentito in Piazza Santo Spirito: vivere qui, lavorare qui, e accogliere tutti. Ora raggiungi Via de' Guicciardini, a pochi passi, e seguila in leggera salita verso sud: in un paio di minuti la strada si apre all'improvviso sulla facciata più lunga di Firenze.