Piazza Santo Spirito: il salotto di là d'Arno
Why is it significant?
Siediti sul bordo della fontana e guarda la piazza a trecentosessanta gradi: gli alberi, le panchine, le facciate color ocra e albicocca, i bambini in bicicletta, qualcuno che legge, qualcuno che dorme.
Key Facts
| Place | Piazza Santo Spirito: il salotto di là d'Arno |
|---|---|
| Address | Piazza Santo Spirito, 50125 Firenze FI, Italy |
| Geo Coordinates | 43.76610, 11.24720 |
| Part of Walk | Di là d'Arno: botteghe, Santo Spirito e San Frediano, la Firenze dell'Oltrarno |
| Generated | Generated |
Siediti sul bordo della fontana e guarda la piazza a trecentosessanta gradi: gli alberi, le panchine, le facciate color ocra e albicocca, i bambini in bicicletta, qualcuno che legge, qualcuno che dorme. La mattina qui c'è il mercato, la sera la piazza si riempie di gente seduta dappertutto, anche sui gradini della chiesa.
Ora girati verso il palazzo all'angolo, quello con l'ultimo piano aperto, una loggia sotto il tetto sostenuta da colonnine. È Palazzo Guadagni, costruito all'inizio del Cinquecento e attribuito al Cronaca. Quella loggia in cima fu una novità: prima di allora i palazzi fiorentini finivano con un cornicione severo. Dopo, in tanti la copiarono, perché d'estate là in alto si respira. Le chiamano altane, e se guardi i tetti dell'Oltrarno ne conterai parecchie.
Il bello di Santo Spirito è che non ha mai deciso cosa vuole essere. È la piazza dei frati agostiniani, che qui avevano uno dei conventi più colti d'Europa. È la piazza degli artigiani che uscivano dalle botteghe per il caffè, degli studenti stranieri, delle nonne che fanno la spesa. Da decenni è anche il cuore della movida fiorentina, e i residenti litigano con il comune sul rumore con la stessa passione con cui i loro antenati litigavano sui confini delle parrocchie.
Un dettaglio che quasi nessuno conosce: secondo Vasari, Brunelleschi voleva la chiesa girata al contrario, con la facciata verso l'Arno e una piazza aperta fino al fiume, così chi arrivava in barca l'avrebbe vista da lontano. E voleva le cappelle sporgenti all'esterno, come una fila di onde arrotondate. Non gli diedero retta: la chiesa guarda di qua, e le cappelle stanno nascoste dietro muri dritti.
Nell'agosto del 1944 l'Oltrarno visse giorni durissimi, separato dal resto della città dai ponti distrutti, mentre migliaia di persone cercavano rifugio dentro Palazzo Pitti. Adesso lascia la piazza dal lato sud e infilati nella stretta via di botteghe che corre verso Via Romana: Borgo Tegolaio.