Basilica di Santo Spirito e il crocifisso di Michelangelo
Why is it significant?
Sali i gradini e guarda la facciata: un muro liscio, color crema, con un occhio rotondo e due volute in cima. Tutto qui. Sembra una chiesa di paese, e invece dentro c'è uno degli spazi più perfetti che il Rinascimento abbia costruito. Il progetto è di Filippo Brunelleschi, l'uomo della Cupola.
Key Facts
| Place | Basilica di Santo Spirito e il crocifisso di Michelangelo |
|---|---|
| Address | Piazza Santo Spirito 30, 50125 Firenze FI, Italy |
| Geo Coordinates | 43.76740, 11.24840 |
| Part of Walk | Di là d'Arno: botteghe, Santo Spirito e San Frediano, la Firenze dell'Oltrarno |
| Generated | Generated |
Sali i gradini e guarda la facciata: un muro liscio, color crema, con un occhio rotondo e due volute in cima. Tutto qui. Sembra una chiesa di paese, e invece dentro c'è uno degli spazi più perfetti che il Rinascimento abbia costruito.
Il progetto è di Filippo Brunelleschi, l'uomo della Cupola. I lavori cominciarono nel 1444, e lui morì appena due anni dopo, così la basilica fu costruita da altri, che cambiarono qualche dettaglio e litigarono su parecchi altri. Dentro trovi file di colonne di pietra serena, archi tutti uguali e decine di cappelle laterali: un ritmo così regolare che sembra di stare dentro un pensiero matematico. Tutto è misurato su un'unica unità, ripetuta come le note di una scala, e l'occhio si riposa senza sapere perché.
La chiesa che c'era prima bruciò nel 1471, durante una rappresentazione sacra per la visita a Firenze di Galeazzo Maria Sforza, duca di Milano: le fiamme di scena presero il legno e l'edificio andò perduto. Molti fiorentini lo lessero come un castigo per il lusso sfoggiato in quei giorni di festa.
Ma il vero tesoro lo trovi nella sacrestia. Intorno al 1492 un ragazzo di diciassette o diciotto anni, Michelangelo Buonarroti, ottenne dal priore del convento un permesso straordinario: studiare di notte i corpi dei morti dell'ospedale annesso, per capire come sono fatti muscoli e ossa. Il priore si chiamava Niccolò Bichiellini, e rischiava parecchio: aprire i cadaveri era una pratica guardata con enorme sospetto. Per ringraziarlo, il ragazzo scolpì un crocifisso di legno. Il Cristo è nudo, giovanissimo, sottile, con la testa piegata e le gambe che si torcono appena. Non c'è niente dell'eroe potente che verrà dopo... c'è un ragazzo che scolpisce un altro ragazzo.
Per secoli il crocifisso fu dimenticato, e solo nel 1962 gli studiosi lo riconobbero come l'opera perduta di cui parlavano le fonti. Ora scendi i gradini e attraversa la piazza fino al lato opposto, dove c'è la fontana e il palazzo con la loggia in cima.