Santa Trinita e la Cappella Sassetti: i Medici in posa

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Sei in Piazza Santa Trinita, ai piedi di una colonna di granito altissima, con in cima una statua di porfido che regge una bilancia e una spada. Accanto c'è la facciata di Santa Trinita, una chiesa che da fuori sembra severa, quasi ordinaria.

Key Facts

PlaceSanta Trinita e la Cappella Sassetti: i Medici in posa
AddressPiazza di Santa Trinita, 50123 Firenze FI, Italy
Geo Coordinates43.77000, 11.25110
Part of WalkFirenze dei Medici: da San Lorenzo a Santa Maria Novella, banchieri diventati principi
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Sei in Piazza Santa Trinita, ai piedi di una colonna di granito altissima, con in cima una statua di porfido che regge una bilancia e una spada. Accanto c'è la facciata di Santa Trinita, una chiesa che da fuori sembra severa, quasi ordinaria.

La colonna viene da Roma, dalle Terme di Caracalla: papa Pio IV la regalò a Cosimo I, che la fece alzare qui nel 1565. La tradizione vuole che proprio in questo punto Cosimo avesse ricevuto la notizia della vittoria di Montemurlo, quella contro Filippo Strozzi e gli esuli. Così, a pochi passi dal palazzo degli Strozzi, una colonna della Giustizia ricorda a tutti chi aveva vinto. A Firenze anche i monumenti sanno essere velenosi.

Entra in chiesa e vai alla cappella a destra dell'altare maggiore, la Cappella Sassetti. Francesco Sassetti era il direttore generale della banca dei Medici, e tra il 1483 e il 1485 chiamò il Ghirlandaio ad affrescare le storie di San Francesco, il suo santo. Ma guarda dove le fece ambientare: nella scena della conferma della regola, sullo sfondo, c'è Piazza della Signoria con Palazzo Vecchio e la Loggia, come le vedevano allora.

E in primo piano, a destra, ci sono loro: Lorenzo il Magnifico accanto a Sassetti e a suo figlio, e sulla scala che sale dal basso il poeta Angelo Poliziano con i figli di Lorenzo, Giuliano, Piero e Giovanni. Giovanni diventerà papa Leone X, lo stesso che annullò la facciata di Michelangelo a San Lorenzo. È una fotografia di famiglia di metà anni Ottanta del Quattrocento, con un banchiere in posa accanto al suo capo, davanti al palazzo del governo. Nessuno dei Medici in quel momento era principe, ma tutti in città sapevano chi comandava.

Qui finisce la nostra passeggiata. Sei partito dalla casa di Cosimo il Vecchio, che governava fingendo di essere un cittadino come gli altri, e sei arrivato davanti a una colonna che celebra un duca senza più finzioni. In mezzo, la storia di una famiglia di banchieri diventata dinastia, di papi, regine e granduchi. A pochi passi da qui c'è il Ponte Santa Trinita: affacciati sull'Arno e guarda la città che i Medici hanno costruito, e che non sono mai riusciti a possedere del tutto.

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