Via de' Tornabuoni: Procacci e la nascita del Negroni

Why is it significant?

Sei su Via de' Tornabuoni, fra vetrine di alta moda, palazzi rinascimentali e portieri eleganti. In mezzo a tutto questo lusso c'è una bottega con il bancone di legno e le vetrine piene di barattoli, che sembra non essersi accorta del tempo: è Procacci, aperta nel 1885.

Key Facts

PlaceVia de' Tornabuoni: Procacci e la nascita del Negroni
AddressVia de' Tornabuoni 64r, 50123 Firenze FI, Italy
Geo Coordinates43.77170, 11.25160
Part of WalkFirenze da mangiare: mercati, buchette del vino e caffè storici
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Sei su Via de' Tornabuoni, fra vetrine di alta moda, palazzi rinascimentali e portieri eleganti. In mezzo a tutto questo lusso c'è una bottega con il bancone di legno e le vetrine piene di barattoli, che sembra non essersi accorta del tempo: è Procacci, aperta nel 1885.

La sua specialità è un panino minuscolo e morbido, spalmato con una crema al tartufo: il panino tartufato. Nella Firenze di fine Ottocento, quando questa strada era frequentata da aristocratici e da inglesi che svernavano in città, era lo spuntino raffinato per eccellenza. E lo è rimasto: i fiorentini ci entrano a metà mattina o nel tardo pomeriggio, con un bicchiere di bianco, in piedi, come un piccolo rito.

Ma questa strada ha regalato al mondo anche un cocktail. La storia più raccontata dice che intorno al 1919, al Caffè Casoni, all'angolo con Via della Spada, il conte Camillo Negroni chiese al barista Fosco Scarselli di rinforzare il suo Americano: niente soda, ma gin. Bitter, vermut rosso e gin in parti uguali, e una fetta d'arancia al posto del limone, per distinguerlo dall'Americano. Era nato il Negroni.

Il conte, a dire il vero, è un personaggio sfuggente, e gli storici del bere discutono ancora sui dettagli: le date, il bicchiere, perfino il titolo nobiliare. Ma i baristi fiorentini non hanno dubbi: il Negroni è nato qui, e guai a chi dice il contrario. Il caffè di allora ha cambiato nome e proprietari più di una volta, ma l'angolo è sempre lì.

E il nome della via? Viene dai Tornabuoni, una famiglia di banchieri. Lucrezia Tornabuoni, madre di Lorenzo il Magnifico, era una donna colta, che scriveva poesie e sapeva amministrare le proprietà di famiglia, vigne comprese. Il lusso qui ha radici antiche. Ora gira a sinistra per Via degli Strozzi e prosegui dritto: in fondo si apre la piazza dove per secoli c'era il mercato più grande della città.

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