Casa Guidi: i Browning alla finestra
Why is it significant?
Cerca sulla facciata del palazzo d'angolo la lapide di marmo, e poi alza lo sguardo alle finestre del primo piano. Da lì, per quattordici anni, una donna piccola, pallida, con i riccioli scuri ai lati del viso, guardava passare Firenze e ne scriveva.
Key Facts
| Place | Casa Guidi: i Browning alla finestra |
|---|---|
| Address | Piazza San Felice 8, 50125 Firenze FI, Italy |
| Geo Coordinates | 43.76520, 11.24800 |
| Part of Walk | Di là d'Arno: botteghe, Santo Spirito e San Frediano, la Firenze dell'Oltrarno |
| Generated | Generated |
Cerca sulla facciata del palazzo d'angolo la lapide di marmo, e poi alza lo sguardo alle finestre del primo piano. Da lì, per quattordici anni, una donna piccola, pallida, con i riccioli scuri ai lati del viso, guardava passare Firenze e ne scriveva.
Lei era Elizabeth Barrett, la poetessa più famosa d'Inghilterra. Lui era Robert Browning, poeta più giovane e ancora poco letto. Lei viveva reclusa a Londra, malata, sotto il controllo di un padre che non voleva che nessuno dei figli si sposasse. Robert le aveva scritto la prima lettera dopo aver letto i suoi versi, dichiarando di amarli con tutto il cuore... e di amare anche lei. Nel 1846 i due si sposarono in segreto e scapparono in Italia. Il padre non la perdonò mai, e restituì le sue lettere senza aprirle.
A Firenze, dal 1847, presero in affitto questo appartamento, Casa Guidi, e lei rinacque. Nel 1849 nacque il loro figlio, che tutti chiamarono Pen. Con loro c'era anche Flush, un cocker spaniel diventato celebre quasi un secolo dopo, quando Virginia Woolf scrisse una biografia della sua vita... dal punto di vista del cane.
Elizabeth si appassionò al Risorgimento con un fervore che stupiva perfino gli italiani, e dalle finestre di casa vide passare i cortei del 1847 e poi la delusione degli anni seguenti. Ne nacque un poema intitolato proprio Casa Guidi Windows, le finestre di Casa Guidi. E nel 1850 pubblicò i Sonetti dal portoghese, le poesie d'amore scritte per Robert durante il corteggiamento, che sono ancora fra le più lette della lingua inglese. Morì qui, fra le braccia di Robert, il 29 giugno 1861, pochi mesi dopo la nascita del Regno d'Italia. Riposa nel Cimitero degli Inglesi, e Robert non tornò più a vivere a Firenze.
La lapide sotto le finestre fu dettata da Niccolò Tommaseo, e dice che i suoi versi fecero un anello d'oro fra l'Italia e l'Inghilterra. Ora risali Via Maggio, la strada larga che parte da questa piazza verso il fiume, e fermati davanti al palazzo con la facciata tutta disegnata.