Museo dell'Opera del Duomo: gli originali e la Pietà spezzata
Why is it significant?
Sei dietro la cattedrale, davanti a un edificio che da fuori non dice quasi niente: è il Museo dell'Opera del Duomo. L'Opera è l'istituzione che dal 1296 costruisce, ripara e custodisce la cattedrale, ed esiste ancora oggi. Questo museo è la sua cassaforte, e vale ogni minuto che ci passi dentro.
Key Facts
| Place | Museo dell'Opera del Duomo: gli originali e la Pietà spezzata |
|---|---|
| Address | Piazza del Duomo 9, 50122 Firenze FI, Italy |
| Geo Coordinates | 43.77330, 11.25800 |
| Part of Walk | Firenze dal Duomo alla Signoria: la Cupola, il frate ribelle e il ponte che sopravvisse |
| Generated | Generated |
Sei dietro la cattedrale, davanti a un edificio che da fuori non dice quasi niente: è il Museo dell'Opera del Duomo. L'Opera è l'istituzione che dal 1296 costruisce, ripara e custodisce la cattedrale, ed esiste ancora oggi. Questo museo è la sua cassaforte, e vale ogni minuto che ci passi dentro.
In una sala altissima c'è una ricostruzione a grandezza naturale della prima facciata del Duomo, quella di Arnolfo di Cambio, rimasta incompiuta e demolita nel 1587. Le statue che la decoravano sono tornate al loro posto, come le vedevano i fiorentini del Trecento. Davanti, come se il tempo si fosse fermato, ci sono le porte originali del Battistero, compresa la Porta del Paradiso, restaurata dopo l'alluvione e protetta in una teca con l'aria controllata.
Poi c'è la Pietà Bandini. Michelangelo la scolpì da vecchio, pensandola per la propria tomba, e il Nicodemo che sorregge il Cristo avrebbe il suo stesso volto. Un giorno la prese a martellate e la spezzò in più punti. Il Vasari parla di un marmo difettoso e dell'insoddisfazione di un uomo che aveva ormai quasi ottant'anni. Un allievo la ricompose, e oggi la guardi sapendo che il suo autore aveva provato a distruggerla.
C'è anche la Maddalena di Donatello, in legno, scavata dal digiuno, coperta solo dai capelli: un'immagine così dura che ancora oggi mette a disagio. E ci sono i resti del cantiere della cupola: carrucole, attrezzi, modelli in legno, perfino la maschera funebre di Brunelleschi. Un dettaglio che amo: proprio negli spazi di lavoro dell'Opera, qui accanto, il giovane Michelangelo scolpì il David tra il 1501 e il 1504, da un enorme blocco di marmo che altri scultori avevano cominciato e poi abbandonato. Il gigante nacque in un cortile di cantiere, tra la polvere e gli scalpellini.
Adesso torna verso la facciata camminando lungo il fianco sud della cattedrale. Guarda le porte laterali, i marmi bianchi, verdi e rossi che si ripetono come la trama di un tessuto, e fermati ai piedi della torre quadrata che si stacca dalla chiesa: il campanile.