Santa Margherita de' Cerchi: la chiesa di Beatrice
Why is it significant?
Infilati nel vicolo stretto e cerca una porticina che quasi non si nota: è la chiesa di Santa Margherita de' Cerchi, piccola, scura, con un'unica navata. Dentro, vicino a una lapide, c'è spesso un cestino pieno di bigliettini piegati. Sono lettere.
Key Facts
| Place | Santa Margherita de' Cerchi: la chiesa di Beatrice |
|---|---|
| Address | Via Santa Margherita, 50122 Firenze FI, Italy |
| Geo Coordinates | 43.77160, 11.25730 |
| Part of Walk | La Firenze di Dante: da Beatrice alle tombe di Santa Croce |
| Generated | Generated |
Infilati nel vicolo stretto e cerca una porticina che quasi non si nota: è la chiesa di Santa Margherita de' Cerchi, piccola, scura, con un'unica navata. Dentro, vicino a una lapide, c'è spesso un cestino pieno di bigliettini piegati. Sono lettere. Indirizzate a una ragazza morta più di settecento anni fa.
La chiamano la chiesa di Dante e Beatrice. La leggenda vuole che Beatrice Portinari sia sepolta qui, e in chiesa c'è davvero una lapide della famiglia Portinari, perché questa era la loro parrocchia. Gli storici sono più prudenti: Beatrice aveva sposato Simone de' Bardi, e con ogni probabilità riposa con la famiglia del marito, altrove. Ma a chi lascia il suo biglietto nel cestino importa poco. Si scrive a Beatrice per chiederle aiuto in amore... anche se, a pensarci bene, la sua storia con Dante non finì granché bene.
Torna in strada e guarda verso Via del Corso: lì sorgevano le case dei Portinari, poi inglobate nel palazzo passato ai Salviati. Boccaccio racconta che fu proprio lì, a una festa di calendimaggio, che Dante, a nove anni, vide Beatrice per la prima volta, vestita di quel rosso scuro che nella Vita Nuova lui chiama sanguigno. La rivide nove anni dopo, e lei lo salutò per strada. Un saluto. Su quel saluto Dante ha costruito un'intera vita di poesia.
E qui arriva il paradosso: questa stessa chiesa è legata anche all'altra donna di Dante, quella vera. La tradizione dice che fu qui che Dante sposò Gemma Donati, a cui era stato promesso da ragazzo, con un contratto di dote firmato dalle famiglie nel 1277. Gemma gli diede almeno tre figli e, dopo l'esilio, rimase a Firenze a crescerli. Nella Commedia, Dante non la nomina mai. Nemmeno una volta.
I Donati, del resto, vivevano a pochi passi, e una loro torre è ancora in piedi qui vicino. Erano la famiglia di Corso Donati, il capo dei Guelfi Neri, cioè della fazione che avrebbe cacciato Dante da Firenze. Il poeta, insomma, aveva sposato una parente del suo peggior nemico. Ora scendi lungo la via fino all'angolo con Via Dante Alighieri: ti aspetta la casa che porta il suo nome.