Mercato Nuovo e il Porcellino: banchieri, debitori e una moneta

Why is it significant?

Eccoti sotto la loggia del Mercato Nuovo: un grande tetto su colonne, aperto su tutti i lati, con le bancarelle di borse, sciarpe e souvenir. Su un lato, una piccola folla aspetta il suo turno davanti a un cinghiale di bronzo con il muso lucidissimo, consumato da milioni di mani.

Key Facts

PlaceMercato Nuovo e il Porcellino: banchieri, debitori e una moneta
AddressPiazza del Mercato Nuovo, 50123 Firenze FI, Italy
Geo Coordinates43.76990, 11.25420
Part of WalkFirenze dal Duomo alla Signoria: la Cupola, il frate ribelle e il ponte che sopravvisse
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Eccoti sotto la loggia del Mercato Nuovo: un grande tetto su colonne, aperto su tutti i lati, con le bancarelle di borse, sciarpe e souvenir. Su un lato, una piccola folla aspetta il suo turno davanti a un cinghiale di bronzo con il muso lucidissimo, consumato da milioni di mani.

La loggia la volle Cosimo I a metà del Cinquecento, ed era il mercato dei beni preziosi: sete, broccati, oreficerie e soprattutto denaro. Qui lavoravano cambiavalute e banchieri, seduti dietro il loro banco, che a Firenze era semplicemente un tavolo. Ecco da dove viene la parola banca. E ricordati del fiorino d'oro, coniato dal 1252: per un paio di secoli fu una delle monete più affidabili d'Europa, accettata dai mercanti da Londra al Levante.

Al centro del pavimento cerca un disco di marmo con il disegno di una ruota. Secondo la tradizione qui si fermava il Carroccio, il carro da guerra della Repubblica, prima delle battaglie. E qui, si racconta, i debitori insolventi venivano umiliati in pubblico: con le brache calate, battevano il sedere sulla pietra davanti a tutti. Per questo la chiamano pietra dello scandalo. E quando un banchiere falliva, il suo banco veniva rotto: banca rotta, bancarotta.

Ora il Porcellino, che in realtà è un cinghiale. Lo fuse Pietro Tacca nel Seicento, copiando una statua antica di marmo delle collezioni medicee che oggi sta agli Uffizi. Quello che vedi è una copia moderna, perché il bronzo di Tacca è stato messo al riparo in un museo. Il rito lo conosci: gli strofini il muso per avere fortuna, poi gli appoggi una moneta in bocca e la lasci scivolare. Se cade dentro la grata, dice la tradizione, prima o poi tornerai a Firenze. I fiorentini lo fanno di nascosto, per non farsi vedere dai turisti.

Guarda anche gli stemmi e i tabernacoli sui palazzi intorno: questa era la zona più ricca della Firenze medievale, tra le sedi delle corporazioni e le case dei mercanti. Adesso prendi Via de' Lamberti, che parte dall'angolo nord della loggia verso est: dopo un centinaio di metri sei davanti a un edificio squadrato, alto come una fortezza, con statue in tutte le nicchie. Non sembra una chiesa... e infatti non nacque come chiesa.

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