In den Ministergärten: lungo la linea del Muro
Why is it significant?
Cammina sul marciapiede di Ebertstraße: da un lato gli alberi del Tiergarten, dall'altro una fila di palazzi moderni, ordinati, con le bandiere e gli stemmi dei Länder tedeschi. Sono le rappresentanze delle regioni presso il governo federale. Sembra l'angolo più tranquillo della capitale.
Key Facts
| Place | In den Ministergärten: lungo la linea del Muro |
|---|---|
| Address | In den Ministergärten, 10117 Berlin, Germany |
| Geo Coordinates | 52.51220, 13.37720 |
| Part of Walk | Berlino divisa: il Muro da Checkpoint Charlie alla Topographie des Terrors |
| Generated | Generated |
Cammina sul marciapiede di Ebertstraße: da un lato gli alberi del Tiergarten, dall'altro una fila di palazzi moderni, ordinati, con le bandiere e gli stemmi dei Länder tedeschi. Sono le rappresentanze delle regioni presso il governo federale. Sembra l'angolo più tranquillo della capitale. Ma la strada che si chiama In den Ministergärten, nei giardini dei ministeri, nasconde una storia tutt'altro che tranquilla.
Prima della guerra, dietro i palazzi di Wilhelmstraße si stendevano i giardini dei ministeri prussiani e poi del Reich: alberi secolari, viali, silenzio aristocratico. Uno di questi era il giardino della Cancelleria, e sotto, a poche centinaia di metri da qui, fu scavato il bunker in cui Hitler trascorse le ultime settimane e si tolse la vita il 30 aprile 1945. Oggi su quel punto non c'è nessun monumento, solo un pannello informativo accanto a un parcheggio: una scelta voluta, per non creare un luogo di pellegrinaggio.
Dopo il 1961 tutta questa fascia diventò striscia della morte. I giardini sparirono, i resti dei palazzi furono rasi al suolo, e il Muro correva qui, lungo il bordo del Tiergarten, a separare il parco occidentale dal centro orientale. Per chi passeggiava tra gli alberi di Berlino Ovest, il confine era a pochi passi: si vedeva la Porta di Brandeburgo, vicinissima e irraggiungibile, al di là del cemento.
Ora guarda dall'altra parte della strada, tra gli alberi del parco: c'è un blocco di cemento grigio, leggermente inclinato, con una piccola finestra. È il memoriale per gli omosessuali perseguitati dal nazismo, inaugurato nel 2008. Se ti avvicini e guardi attraverso quella finestra, vedi un video in cui due persone si baciano. Un dettaglio minuscolo, quasi segreto, in uno dei monumenti più toccanti di Berlino.
Così, in poche centinaia di metri, la città mette uno accanto all'altro la memoria del nazismo e quella del Muro, come strati dello stesso terreno. Non è un caso: il confine della Guerra fredda passò proprio sopra le rovine del potere che aveva scatenato la guerra. Prosegui verso nord: davanti a te il suolo comincia a ondeggiare, e compaiono i primi blocchi grigi.