Memoriale per gli ebrei assassinati d'Europa
Why is it significant?
Entra tra le stele. All'inizio sono basse, ti arrivano alle ginocchia, e sembra di camminare in un cimitero ordinato. Poi il terreno scende sotto i tuoi piedi, i blocchi di cemento crescono, ti superano, ti chiudono il cielo, e all'improvviso la città scompare.
Key Facts
| Place | Memoriale per gli ebrei assassinati d'Europa |
|---|---|
| Address | Cora-Berliner-Straße 1, 10117 Berlin, Germany |
| Geo Coordinates | 52.51390, 13.37870 |
| Part of Walk | Berlino divisa: il Muro da Checkpoint Charlie alla Topographie des Terrors |
| Generated | Generated |
Entra tra le stele. All'inizio sono basse, ti arrivano alle ginocchia, e sembra di camminare in un cimitero ordinato. Poi il terreno scende sotto i tuoi piedi, i blocchi di cemento crescono, ti superano, ti chiudono il cielo, e all'improvviso la città scompare. Senti solo i passi di qualcuno che non vedi, in un corridoio parallelo.
Questo è il Memoriale per gli ebrei assassinati d'Europa. Lo ha progettato l'architetto americano Peter Eisenman; il Bundestag lo approvò nel 1999, dopo un dibattito durato anni, e fu inaugurato nel maggio del 2005. Le stele sono 2711, su circa diciannovemila metri quadrati, tutte con la stessa base e con altezze diverse. Non portano nomi, né simboli, né date. Eisenman non ha voluto spiegare che cosa rappresentino: ognuno deve trovare da solo il proprio smarrimento.
I nomi sono sotto i tuoi piedi. Nel centro d'informazione sotterraneo, all'angolo sud-orientale del campo, ci sono lettere, diari, ultimi messaggi gettati dai treni, storie di famiglie intere. E c'è una sala in cui una voce legge, uno dopo l'altro, i nomi e le brevi biografie delle vittime. Per leggerli tutti, così, servirebbero anni. Sei milioni di persone non stanno in un numero: stanno in un nome alla volta.
Pensa a dove ti trovi. Questo terreno faceva parte dei giardini dei ministeri, a due passi dalla Cancelleria di Hitler, dove la persecuzione fu decisa. Poi fu striscia della morte, ai piedi del Muro. La Germania riunificata ha scelto di costruire il suo memoriale nazionale dell'Olocausto proprio qui, nel cuore della capitale, accanto al Parlamento e alla Porta di Brandeburgo: non in un angolo appartato, ma dove nessuno può evitarlo.
Hai camminato lungo la cicatrice di Berlino: dal grattacielo di Springer agli uffici della Gestapo, dai carri armati di Checkpoint Charlie alla torre di guardia dimenticata, fino a questo silenzio. Il Muro è caduto la notte del 9 novembre 1989, ma la città non ha voluto cancellare le sue ferite: le ha lasciate in vista, perché chi passa si fermi... Esci dalle stele quando vuoi, lentamente, e guarda verso nord: la Porta di Brandeburgo è lì, aperta, a pochi passi.