I grattacieli di Leipziger Straße
Why is it significant?
Mettiti sul marciapiede di Leipziger Straße e guarda la fila di palazzoni bianchi che corre verso est, piano dopo piano, finestre tutte uguali, più di venti piani nei punti più alti. Sembrano solo case popolari un po' stanche, con i balconi pieni di gerani e di parabole.
Key Facts
| Place | I grattacieli di Leipziger Straße |
|---|---|
| Address | Leipziger Straße / Jerusalemer Straße, 10117 Berlin, Germany |
| Geo Coordinates | 52.51060, 13.39720 |
| Audio Duration | ~3 min |
| Part of Walk | Berlino divisa: il Muro da Checkpoint Charlie alla Topographie des Terrors |
| Generated | Generated |
Mettiti sul marciapiede di Leipziger Straße e guarda la fila di palazzoni bianchi che corre verso est, piano dopo piano, finestre tutte uguali, più di venti piani nei punti più alti. Sembrano solo case popolari un po' stanche, con i balconi pieni di gerani e di parabole. In realtà sono una mossa di una partita a scacchi giocata con il cemento, nel pieno della Guerra fredda. Negli anni Settanta la Repubblica Democratica Tedesca decise di fare di questa strada una vetrina del socialismo: appartamenti moderni, ascensori, riscaldamento centrale, mentre mezza Berlino Est viveva ancora in vecchi caseggiati con la stufa a carbone e il bagno sul pianerottolo. Chi otteneva una casa qui si sentiva un privilegiato. E dalle finestre più alte, guardando verso sud, vedeva qualcosa di molto strano: a poche centinaia di metri, oltre il Muro, cominciava un altro mondo. I berlinesi raccontano che queste torri furono alzate anche per un altro motivo... coprire la vista. Appena oltre il confine, l'editore Axel Springer aveva piantato il suo grattacielo, luccicante, pieno di giornali che a Est erano proibiti. Si dice che la DDR volesse stendere un sipario di cemento tra i suoi cittadini e quella vetrina capitalista. Forse è più leggenda che urbanistica, ma racconta benissimo una città in cui perfino l'altezza di un palazzo diventava propaganda. Prima della guerra Leipziger Straße era tutt'altra cosa: una delle vie dello shopping più eleganti della capitale, con grandi magazzini, banche e caffè, che finiva a ovest in una piazza ottagonale che vedrai più avanti. I bombardamenti la ridussero a uno scheletro. Dopo il 1961 si trovò stretta tra il centro di Berlino Est e il Muro, che correva qualche isolato più a sud, lungo Zimmerstraße. Le case nuove erano comode, sì, ma ogni notte i riflettori della striscia di confine illuminavano il cielo dietro di loro. Oggi le auto sfrecciano sotto queste finestre, e chi abita ai piani alti guarda il grattacielo di Springer come si guarda un vecchio vicino di casa con cui si è litigato per anni. Ma la partita a scacchi la puoi ancora leggere, se sai dove guardare. Scendi verso sud, verso la torre di vetro dell'editore: ti aspetta proprio sulla linea del confine.