Axel-Springer-Haus: il grattacielo sul confine

Why is it significant?

Davanti a te si alza la torre di vetro e metallo del gruppo Axel Springer, e sotto i tuoi piedi, nel selciato, corre una doppia fila di cubetti di pietra. Seguila con lo sguardo: è il tracciato del Muro. Questo grattacielo è stato costruito con il naso appoggiato al confine... e non per caso.

Key Facts

PlaceAxel-Springer-Haus: il grattacielo sul confine
AddressAxel-Springer-Straße 65, 10969 Berlin, Germany
Geo Coordinates52.50760, 13.39810
Part of WalkBerlino divisa: il Muro da Checkpoint Charlie alla Topographie des Terrors
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Davanti a te si alza la torre di vetro e metallo del gruppo Axel Springer, e sotto i tuoi piedi, nel selciato, corre una doppia fila di cubetti di pietra. Seguila con lo sguardo: è il tracciato del Muro. Questo grattacielo è stato costruito con il naso appoggiato al confine... e non per caso.

Il bello è che, quando Springer decise di costruire qui, il Muro non esisteva ancora. Alla fine degli anni Cinquanta l'editore della Bild e di Die Welt scelse apposta un terreno ai margini del settore sovietico, e la prima pietra fu posata nel 1959, come una dichiarazione di fede nella riunificazione tedesca. Poi, nell'agosto del 1961, il confine si chiuse con il filo spinato e i blocchi di cemento, e il cantiere si ritrovò a guardare in faccia una striscia della morte. L'edificio fu inaugurato nel 1966, con gli uffici affacciati dritti su Berlino Est.

Ma Springer aveva nemici anche a Ovest. Nel 1968 i suoi giornali conducevano una campagna durissima contro il movimento studentesco, e quando l'11 aprile di quell'anno il leader degli studenti Rudi Dutschke fu gravemente ferito da un giovane estremista di destra, migliaia di manifestanti marciarono fin qui, accusando quella stampa di aver avvelenato il clima. Quella notte i furgoni che dovevano distribuire i giornali furono dati alle fiamme. Dutschke sopravvisse, ma morì nel 1979 per le conseguenze di quelle ferite.

E adesso guarda le targhe delle strade. Nel 2008, dopo una votazione nel quartiere e una lunga battaglia nei tribunali, un tratto della vecchia Kochstraße è stato ribattezzato Rudi-Dutschke-Straße. Risultato: la sede di Springer ha l'indirizzo su Axel-Springer-Straße, ma l'incrocio davanti alla porta porta il nome del suo avversario più celebre. Solo Berlino sa regolare i conti con la toponomastica.

Ora abbassa di nuovo lo sguardo sui cubetti di pietra. Ogni tanto, tra l'uno e l'altro, trovi una piccola placca di metallo con la scritta Berliner Mauer 1961-1989. È la cicatrice cucita nella città. Seguila verso ovest lungo Zimmerstraße: dopo poche centinaia di metri ti porterà davanti a un nome che a Berlino nessuno ha dimenticato.

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