Lustgarten e Altes Museum

Why is it significant?

Ti trovi su un grande prato con fontane, chiuso a nord da un colonnato lunghissimo: diciotto colonne ioniche in fila, sopra una scalinata larga quanto la facciata. A destra, la mole scura del Duomo. Davanti alle colonne, posata a terra, un'enorme vasca di granito lucido.

Key Facts

PlaceLustgarten e Altes Museum
AddressAm Lustgarten, 10178 Berlin, Germany
Geo Coordinates52.51880, 13.39910
Part of WalkBerlino prussiana: da Unter den Linden all'Isola dei Musei, sulle tracce degli Hohenzollern
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Ti trovi su un grande prato con fontane, chiuso a nord da un colonnato lunghissimo: diciotto colonne ioniche in fila, sopra una scalinata larga quanto la facciata. A destra, la mole scura del Duomo. Davanti alle colonne, posata a terra, un'enorme vasca di granito lucido.

Questo è il Lustgarten, il giardino delle delizie del castello. Nel Seicento era un orto principesco, e la tradizione vuole che qui siano cresciute alcune delle prime patate del Brandeburgo. Poi Federico Guglielmo I, il re soldato, lo trasformò in piazza d'armi per far marciare i suoi granatieri, e nel Novecento i nazisti lo lastricarono per le adunate di massa. Il prato che vedi è tornato solo alla fine degli anni Novanta.

L'edificio con le colonne è l'Altes Museum di Schinkel, aperto nel 1830: uno dei primi musei d'Europa costruiti apposta per mostrare l'arte al pubblico, non solo alla corte. All'interno c'è una rotonda con cupola a cassettoni ispirata al Pantheon di Roma, circondata da statue antiche. Si dice che il motto dei suoi creatori fosse: prima dilettare, poi istruire. Nel 1830 entrare in un museo senza essere nobili o studiosi era quasi una rivoluzione: qui un artigiano berlinese poteva trovarsi faccia a faccia con gli dei greci.

Ora la vasca. È un blocco unico di granito, ricavato da un gigantesco masso erratico portato fin qui dai ghiacciai, il Markgrafenstein, e levigato con macchine a vapore dal maestro scalpellino Christian Gottlieb Cantian. Misura quasi sette metri di diametro. Doveva stare nella rotonda del museo, ma risultò troppo grande, così la sistemarono fuori. I berlinesi, ovviamente, la chiamano la zuppiera.

Siediti sulla scalinata del museo, come fanno gli studenti: con il Duomo a destra e il castello ricostruito alle spalle, in un solo sguardo hai trono, altare e sapere, i tre pilastri su cui la Prussia volle costruire la propria immagine. Ora costeggia il museo sulla sinistra e raggiungi il canale: lì una scalinata bianca, modernissima, porta dentro l'isola.

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