Roemer Visscherstraat: sette case, sette paesi
Why is it significant?
Rallenta il passo lungo la Roemer Visscherstraat e guarda la fila di case alla tua sinistra: a un certo punto la strada smette di essere olandese. Sette facciate affiancate, una diversa dall'altra, come una fila di ospiti stranieri a una festa, ognuno vestito con il costume di casa propria.
Key Facts
| Place | Roemer Visscherstraat: sette case, sette paesi |
|---|---|
| Address | Roemer Visscherstraat 26, 1054 EZ Amsterdam, Netherlands |
| Geo Coordinates | 52.36160, 4.87730 |
| Part of Walk | Amsterdam dell'arte: Rijksmuseum, Van Gogh e i segreti del Vondelpark |
| Generated | Generated |
Rallenta il passo lungo la Roemer Visscherstraat e guarda la fila di case alla tua sinistra: a un certo punto la strada smette di essere olandese. Sette facciate affiancate, una diversa dall'altra, come una fila di ospiti stranieri a una festa, ognuno vestito con il costume di casa propria.
Sono le Zevenlandenhuizen, le case dei sette paesi, costruite nel 1894 su progetto dell'architetto Tjeerd Kuipers. Ognuna rappresenta lo stile architettonico di un paese europeo: Germania, Francia, Spagna, Italia, Russia, Paesi Bassi e Inghilterra. Era l'epoca delle esposizioni universali, e l'idea di mettere l'Europa in fila lungo una strada di quartiere sembrava allo stesso tempo colta e divertente.
Cerca quella russa: in cima ha una piccola cupola a cipolla, come una chiesa di Mosca in miniatura. Quella spagnola gioca con archi a ferro di cavallo e mattoni a strisce, un ricordo dell'architettura moresca. E poi c'è la nostra: la casa italiana, che con i suoi archi e le sue proporzioni prova a sembrare un piccolo palazzo rinascimentale. Il risultato è un po' cartolina, ma è una cartolina affettuosa: è così che un architetto olandese dell'Ottocento immaginava l'Italia.
La strada porta il nome di Roemer Visscher, mercante e poeta del Secolo d'Oro, autore di un libro di emblemi illustrati, le Sinnepoppen. Ma la sua storia più bella riguarda la figlia minore, la poetessa Maria Tesselschade. Il nome nasce da un naufragio: nel 1594, l'anno in cui lei venne al mondo, alcune navi del padre andarono perdute al largo di Texel, che allora si diceva Tessel. Tesselschade significa danno di Texel. Il padre trasformò una perdita in un nome, e la figlia diventò una delle voci più ammirate del suo tempo.
In fondo a questa strada si entra nel Vondelpark, ma prima facciamo una piccola deviazione. Gira nella Vondelstraat e cammina verso ovest: dietro una facciata di città che sembra un palazzo signorile, si nasconde una scuderia con un salone da ballo... per cavalli.