Il Vondelpark e la statua di Vondel

Why is it significant?

Entra nel Vondelpark e cerca, su un piedistallo altissimo in mezzo al verde, un uomo di bronzo seduto con lo sguardo perso lontano. Intorno, ciclisti, runner, cani, bambini e qualcuno che legge sull'erba: la città che si prende una pausa da se stessa.

Key Facts

PlaceIl Vondelpark e la statua di Vondel
AddressVondelpark, 1071 AA Amsterdam, Netherlands
Geo Coordinates52.36000, 4.87400
Part of WalkAmsterdam dell'arte: Rijksmuseum, Van Gogh e i segreti del Vondelpark
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Entra nel Vondelpark e cerca, su un piedistallo altissimo in mezzo al verde, un uomo di bronzo seduto con lo sguardo perso lontano. Intorno, ciclisti, runner, cani, bambini e qualcuno che legge sull'erba: la città che si prende una pausa da se stessa.

L'uomo è Joost van den Vondel, il più grande poeta del Secolo d'Oro olandese, spesso paragonato a Shakespeare. Nacque a Colonia nel 1587 da una famiglia mennonita fuggita per motivi religiosi, e ad Amsterdam aveva un negozio di calze di seta. Scriveva tragedie e poesie la sera, dopo la bottega. La statua, opera dello scultore Louis Royer, fu inaugurata nel 1867, e diede al parco il suo nome definitivo.

La vita di Vondel fu tutt'altro che tranquilla. In una città calvinista, si convertì al cattolicesimo, e le sue opere finirono spesso nel mirino dei predicatori: la tragedia Lucifero, nel 1654, fu vietata dopo appena due rappresentazioni. In vecchiaia, rovinato dai debiti di un figlio, dovette accettare un impiego al monte dei pegni della città. Morì nel 1679, a novantun anni.

Il parco nacque nel 1865 per iniziativa di un gruppo di cittadini, con il nome di Nieuwe Park, e fu disegnato dai paesaggisti Jan David Zocher e suo figlio Louis Paul all'inglese: prati morbidi, laghetti dalle forme irregolari, viali che curvano senza mai mostrarti tutto. Ma sotto c'è torba, terreno instabile, e il parco tende a sprofondare: per mantenerlo verde, nel corso dei decenni è stato più volte rialzato con sabbia e nuova terra.

Negli anni Settanta il Vondelpark divenne un dormitorio all'aperto per i giovani hippy arrivati da mezzo mondo, che dormivano nei sacchi a pelo sotto gli alberi con la tolleranza delle autorità. Oggi il parco è più ordinato, ma lo spirito un po' libero è rimasto. Ora segui il viale principale verso sud-ovest, nel cuore del parco: tra gli alberi ti aspetta un pesce di cemento... firmato Picasso.

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