Museo Van Gogh e Museumplein
Why is it significant?
Dal bordo del prato di Museumplein, osserva l'edificio grigio e squadrato, tutto pareti piatte e grandi vetrate, e accanto la sua ala ovale di pietra e metallo, che sembra un sasso levigato dal mare.
Key Facts
| Place | Museo Van Gogh e Museumplein |
|---|---|
| Address | Museumplein 6, 1071 DJ Amsterdam, Netherlands |
| Geo Coordinates | 52.35840, 4.88110 |
| Part of Walk | Amsterdam dell'arte: Rijksmuseum, Van Gogh e i segreti del Vondelpark |
| Generated | Generated |
Dal bordo del prato di Museumplein, osserva l'edificio grigio e squadrato, tutto pareti piatte e grandi vetrate, e accanto la sua ala ovale di pietra e metallo, che sembra un sasso levigato dal mare. È il Museo Van Gogh, che custodisce la più grande collezione al mondo di Vincent: circa duecento dipinti, centinaia di disegni e la maggior parte delle sue lettere.
In vita Van Gogh fu un fallimento commerciale. Si dice spesso che abbia venduto un solo quadro; probabilmente qualcuno in più, ma davvero pochissimi. Eppure in circa dieci anni di lavoro dipinse più di ottocento tele, molte negli ultimi due anni, tra Arles, Saint-Rémy e Auvers, dove morì nel 1890, a trentasette anni.
Se oggi lo conosciamo, il merito è soprattutto di una donna: Jo van Gogh-Bonger, moglie di suo fratello Theo. Theo morì appena sei mesi dopo Vincent, e Jo si ritrovò vedova, con un bambino piccolo e una casa piena di tele che nessuno voleva. Invece di svenderle, organizzò mostre, trattò con i mercanti, trascrisse e pubblicò le lettere tra i due fratelli. Fu lei a costruire, quadro dopo quadro, la fama di Vincent. Il figlio, chiamato anche lui Vincent Willem, affidò poi la collezione a una fondazione, e il museo aprì nel 1973 su progetto di Gerrit Rietveld.
Tra i dipinti più amati ci sono i Girasoli e il Ramo di mandorlo in fiore, che Vincent dipinse nel 1890 per celebrare la nascita di quel nipote. Rami bianchi contro un cielo azzurro: un regalo di benvenuto per un bambino che, molti anni dopo, avrebbe salvato l'opera dello zio.
E il prato su cui ti trovi? Nell'Ottocento qui c'era un terreno vuoto che ospitò una grande esposizione internazionale nel 1883, e per decenni Museumplein fu uno spazio disordinato, attraversato da una strada. Il ridisegno della fine degli anni Novanta l'ha trasformato in un grande salotto all'aperto. Ora guarda verso sud-ovest: in fondo al prato c'è un tempio della musica con una lira d'oro sul tetto.