Le Nove Stradine e Felix Meritis

Why is it significant?

Sei entrato nelle Negen Straatjes, le Nove Stradine: vicoli corti che tagliano a pettine i tre grandi canali, con vetrine minuscole, biciclette appoggiate a ogni lampione e ponticelli che si susseguono uno dopo l'altro.

Key Facts

PlaceLe Nove Stradine e Felix Meritis
AddressHuidenstraat 12, 1016 ES Amsterdam, Netherlands
Geo Coordinates52.36920, 4.88580
Part of WalkAmsterdam segreta: dalla Curva d'Oro ai cortili nascosti del Jordaan
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Sei entrato nelle Negen Straatjes, le Nove Stradine: vicoli corti che tagliano a pettine i tre grandi canali, con vetrine minuscole, biciclette appoggiate a ogni lampione e ponticelli che si susseguono uno dopo l'altro. Guardando dritto davanti a te vedi il canale successivo, e poi quello dopo ancora, come le caselle di una scacchiera d'acqua.

Leggi i nomi delle strade, perché raccontano un mestiere che oggi non immagineresti mai. Huidenstraat, la strada delle pelli. Runstraat, da run, la corteccia di quercia macinata con cui si conciava il cuoio. Berenstraat e Wolvenstraat, gli orsi e i lupi. Reestraat e Hartenstraat, il capriolo e il cervo. Nel Seicento da queste parti si lavoravano pelli e cuoio, e la mappa della città ne conserva la memoria come un'etichetta mai staccata.

Pensa all'odore: vasche di calce, pelli a bagno, cortecce che fermentano. Oggi negli stessi vicoli si vendono saponi artigianali, occhiali vintage e formaggi stagionati, e l'unico profumo che senti è quello del caffè. Le Nove Stradine sono la prova che Amsterdam ricicla tutto... perfino la propria puzza.

Fai qualche passo fino alla Keizersgracht e cerca, al numero 324, un edificio neoclassico con colonne e una scritta sopra l'ingresso: Felix Meritis. Fu costruito nel 1788 per una società di cittadini illuministi, e il nome significa felice per merito. Dentro c'erano sale per la musica, la fisica, il disegno e il commercio, e sul tetto un piccolo osservatorio astronomico. I borghesi di Amsterdam venivano qui a vedere esperimenti scientifici come oggi si va al cinema. E la storia dell'edificio non si è fermata ai Lumi: dopo la Seconda guerra mondiale ospitò la sede del partito comunista olandese, e negli anni Settanta diventò un teatro sperimentale.

Il bello di questo quartiere è che non ti serve una mappa: ogni vicolo sbuca su un canale, ogni canale su un altro vicolo. Torna sulla Herengracht e risalila verso nord, oltre la Raadhuisstraat. Cerca una facciata di mattoni rossi e pietra bianca che segue la curva dell'acqua come una tenda mossa dal vento: è la casa di un birraio olandese che si faceva chiamare con un nome italiano.

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