Homomonument e Westerkerk

Why is it significant?

Sei sulla riva della Keizersgracht, ai piedi della Westerkerk. Abbassa lo sguardo sul selciato: tre grandi triangoli di granito rosa, uno a livello della strada, uno leggermente rialzato, uno che scende a gradini fino all'acqua. Uniti da linee immaginarie, disegnano un triangolo ancora più grande.

Key Facts

PlaceHomomonument e Westerkerk
AddressWestermarkt, 1016 DK Amsterdam, Netherlands
Geo Coordinates52.37390, 4.88480
Part of WalkAmsterdam segreta: dalla Curva d'Oro ai cortili nascosti del Jordaan
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Sei sulla riva della Keizersgracht, ai piedi della Westerkerk. Abbassa lo sguardo sul selciato: tre grandi triangoli di granito rosa, uno a livello della strada, uno leggermente rialzato, uno che scende a gradini fino all'acqua. Uniti da linee immaginarie, disegnano un triangolo ancora più grande. È l'Homomonument.

Fu inaugurato nel 1987 su progetto dell'artista Karin Daan, ed è stato tra i primi monumenti al mondo dedicati a gay e lesbiche perseguitati per ciò che erano. Il triangolo rosa era il simbolo che i nazisti cucivano sulle divise degli uomini omosessuali nei campi di concentramento. Qui quel marchio di vergogna è stato rovesciato e trasformato in pietra, in luogo di memoria, ma anche di festa: il giorno del ricordo si depongono fiori, durante il Pride si balla.

Ogni triangolo guarda verso un luogo preciso: la Casa di Anna Frank, il Monumento Nazionale sulla piazza Dam e la sede del COC, una delle più antiche associazioni per i diritti omosessuali del mondo, fondata nel 1946. Rappresentano il passato, il presente e il futuro. Su uno dei triangoli è incisa una riga del poeta Jacob Israël de Haan: Naar vriendschap zulk een mateloos verlangen. Un desiderio così smisurato di amicizia.

Ora alza la testa verso la Westerkerk. La torre, alta circa 85 metri, è la più alta di Amsterdam, e in cima porta una corona imperiale blu e oro: è la corona di Massimiliano d'Asburgo, che alla fine del Quattrocento concesse alla città di usarla nel suo stemma. La chiesa, progettata da Hendrick de Keyser e inaugurata nel 1631, custodisce una tomba che nessuno sa dove sia: Rembrandt vi fu sepolto nel 1669, povero, in una fossa senza nome.

Le campane della torre suonano ogni quarto d'ora. Una ragazza, nascosta in una soffitta a pochi passi da qui, le ascoltava ogni giorno e ne scrisse nel suo diario: per lei erano un conforto, una voce del mondo di fuori. Gira l'angolo della chiesa e raggiungi la Prinsengracht... è da lei che stiamo andando.

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