Huis Bartolotti: il birraio dal nome italiano
Why is it significant?
Davanti a te, sulla Herengracht, c'è una delle case più spettacolari del Rinascimento olandese: mattoni rossi, fasce di pietra bianca, un frontone a gradoni carico di volute, piccoli obelischi e mascheroni. Ora guarda bene la facciata da un capo all'altro: non è dritta.
Key Facts
| Place | Huis Bartolotti: il birraio dal nome italiano |
|---|---|
| Address | Herengracht 170, 1016 BP Amsterdam, Netherlands |
| Geo Coordinates | 52.37410, 4.88670 |
| Part of Walk | Amsterdam segreta: dalla Curva d'Oro ai cortili nascosti del Jordaan |
| Generated | Generated |
Davanti a te, sulla Herengracht, c'è una delle case più spettacolari del Rinascimento olandese: mattoni rossi, fasce di pietra bianca, un frontone a gradoni carico di volute, piccoli obelischi e mascheroni. Ora guarda bene la facciata da un capo all'altro: non è dritta. Piega leggermente, per seguire la curva del canale.
Fu costruita intorno al 1617 per Willem van den Heuvel, birraio e banchiere tra i più ricchi della città. Ma sulla porta di casa il suo nome olandese non lo avresti mai sentito. Willem era legato a un mercante di origine bolognese, Giovanni Battista Bartolotti, e insieme alla sua fortuna ne aveva preso il cognome. Così per Amsterdam diventò Guillielmo Bartolotti, e la sua dimora è ancora oggi Huis Bartolotti. Un nome italiano, nel Secolo d'Oro, suonava di banca, di Venezia, di commerci internazionali: non era affatto un cattivo affare.
Il progetto è attribuito a Hendrick de Keyser, l'architetto e scultore della città, l'uomo che ha disegnato mezza Amsterdam del primo Seicento, comprese due chiese che incontrerai su questa passeggiata. Il suo stile è un dialetto tutto olandese del Rinascimento: prende dall'Italia colonne, timpani e decorazioni classiche, conosciute soprattutto attraverso libri di incisioni, e le mescola con il mattone e il frontone a gradini del Nord. È come se qualcuno avesse studiato i trattati italiani... senza rinunciare a una buona birra.
Nota anche che la casa ha due numeri civici, 170 e 172. Nei secoli è passata di mano molte volte, e oggi appartiene alla Vereniging Hendrick de Keyser, un'associazione fondata nel 1918 per salvare edifici storici dei Paesi Bassi... e che porta, guarda caso, il nome dell'architetto che la disegnò. Quasi un ritorno a casa.
La facciata che si piega con l'acqua è un piccolo trucco da maestro: invece di imporre la geometria al canale, De Keyser ha lasciato che il canale guidasse la geometria. Tienilo a mente, perché ad Amsterdam è sempre l'acqua ad avere l'ultima parola. Adesso attraversa il ponte verso ovest, raggiungi la Keizersgracht, il canale dell'Imperatore, e risalila verso nord oltre la Leliegracht: al numero 123 c'è una casa che ti osserva con sei facce di pietra.