Il Memoriale dei nomi: centomila mattoni, una persona ciascuno
Why is it significant?
Entra tra questi muri di mattoni rossi e cammina piano. Ogni mattone porta inciso un nome, una data di nascita, un'età. Sono più di centoduemila. Non leggerli tutti... non è possibile. Ma fermati su uno, uno solo, e leggilo per intero.
Key Facts
| Place | Il Memoriale dei nomi: centomila mattoni, una persona ciascuno |
|---|---|
| Address | Weesperstraat, 1018 DN Amsterdam, Netherlands |
| Geo Coordinates | 52.36570, 4.90500 |
| Part of Walk | Amsterdam ebraica: dal quartiere di Spinoza e Rembrandt ai giardini della Plantage |
| Generated | Generated |
Entra tra questi muri di mattoni rossi e cammina piano. Ogni mattone porta inciso un nome, una data di nascita, un'età. Sono più di centoduemila. Non leggerli tutti... non è possibile. Ma fermati su uno, uno solo, e leggilo per intero.
Questo è il Monumento nazionale ai nomi della Shoah, inaugurato nel settembre del 2021. Ricorda gli ebrei, i sinti e i rom che dai Paesi Bassi furono deportati e uccisi tra il 1940 e il 1945. Prima della guerra in questo paese vivevano circa centoquarantamila ebrei; più di centomila non tornarono. In proporzione, è una delle percentuali più alte di tutta l'Europa occidentale.
L'ha progettato l'architetto Daniel Libeskind, figlio di sopravvissuti, lo stesso del Museo ebraico di Berlino. Visto dall'alto, il monumento forma quattro lettere ebraiche che significano in memoria di. Da terra non le riconosci: le attraversi, ci cammini dentro, senza vederle tutte insieme, come succede con la storia quando la si vive. Le lettere sono rivestite di acciaio specchiante: mentre cammini, ci vedi riflessi il cielo, gli alberi... e te stesso, in mezzo ai nomi.
Ci sono bambini di pochi mesi e anziani di novant'anni. Ci sono famiglie intere, che occupano una fila di mattoni uno dopo l'altro, con lo stesso cognome. E alcuni mattoni sono rimasti senza nome, a ricordare chi non è stato ancora identificato. Per molti dei sopravvissuti e dei loro figli, questo è il primo luogo dove poter portare un fiore, perché le loro famiglie una tomba non l'hanno mai avuta.
Prima del monumento, qui c'era un semplice parcheggio, e i nomi esistevano soltanto negli archivi. Oggi sono di nuovo in mezzo alla città, sulla strada che i loro proprietari percorrevano ogni giorno. Quando sei pronto, torna verso nord e piega a destra lungo il canale della Nieuwe Herengracht: tra pochi minuti troverai un piccolo parco con una fontana e degli specchi rotti a terra.